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Serial killer: e se fosse colpa di una predisposizione genetica?

La cinematografia, spesso, ci racconta la figura del serial killer come complessa, controversa, e a tratti intrigante. Il richiamo all’aspetto mentale è uno degli espedienti di maggior successo. Questo ha dato vita a figure iconiche come Hannibal Lecter, celebre serial killer ripreso più volte da varie opere, ma che ha visto la sua miglior espressione nel Silenzio degli innocenti, con il magistrale Anthony Hopkins.

Serial killer: quali sono i geni incriminanti?

Tralasciando la parentesi cinematografica, il nesso tra mente e inclinazione al diventare un serial killer potrebbe essere scientificamente dimostrabile. Infatti, da diversi anni, neuroscienziati da tutto il mondo stanno conducendo ricerche in merito. Da questi studi sono stati individuati due geni. Il primo gene è chiamato CDH13, di cui una variante è associata a disturbi di autismo, schizofrenia e ADHD. Il secondo gene è il MAO-O, un enzima che regola la serotonina e la dopamina.

Secondo gli studi e le ricerche del dottor James Fallon, neuroscienziato e professore all’University of California, Irvine school of medicine, la presenza in contemporanea di queste due varianti favorirebbe lo sviluppo di comportamenti violenti e imprevedibili, con tendenza all’apatia. Come raccontato nel suo libro “The Psychopath Inside: A Neuroscientist’s Personal Journey into the Dark of the Brain“, durante le sue indagini sulle menti dei serial killer, Fallon scoprì di possedere i due geni incriminanti. Spinto dalla curiosità, dopo numerose ricerche sul suo albero genealogico, lo scienziato scoprì di aver ben 7 assassini tra i suoi parenti.

Tutta questione di geni?

Ovviamente, l’esempio di Fallon serve a dimostrare che, nonostante la genetica, per dar vita ad un serial killer servono molti più elementi. Il contesto socio-economico in cui si cresce unito ad altri fattori esterni gioca un ruolo fondamentale nell’influenzare lo sviluppo della mente delle persone. Quindi, nel caso in cui presentiate entrambi i geni non disperatevi, non siete destinati a diventare dei serial killer. Tuttavia una certa predisposizione, a quanto pare, è diffusa in presenza di questi geni.

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Alessandro Lucchini

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