Alex Polidori, la voce italiana di Tom Holland e Timothée Chalamet; doppiatore di personaggi come Finn (Adventure Time), Nemo (Alla ricerca di Nemo), Koda (Koda, fratello orso) e moltissimi altri, ci ha permesso di porgli qualche domanda. È conosciuto principalmente per aver doppiato Spider-Man, ma nella sua vita ha raggiunto molti altri traguardi che meritano di essere menzionati. Speriamo che alla fine di questa intervista abbiate imparato qualcosa in più su uno tra i tanti, bravissimi, doppiatori italiani: Alex Polidori.
“La mia carriera da doppiatore è iniziata un po’ per caso. Ho seguito le orme di mio fratello, Gabriele Patriarca, voce di Neville Paciok per citarne uno. A cinque anni, nel ’93, vinse uno Zecchino D’oro con la canzone “Il coccodrillo come fa?” (cantava il ritornello). Da quel momento, essendo lui un bambino molto spigliato e talentuoso, hanno cominciato a chiamarlo in varie trasmissioni per piccole parti. Successivamente cominciò anche a recitare in alcune fiction. Proprio grazie a quest’ultime è riuscito a passare al mondo del doppiaggio. Una volta si ritrovò a dover ri-doppiare sé stesso, per via di alcuni problemi con l’audio di alcune puntate. Si notò subito che era molto portato e cominciarono a chiamarlo per fare doppiaggi di prodotti esteri”.
“Durante questo percorso artistico, io ero ancora nel passeggino (ci passiamo 7 anni io e mio fratello) e con mia mamma lo accompagnavamo in giro. Sono cresciuto tra sale di doppiaggio e studi televisivi: da qui è partito tutto. Cominciai anche io con il canto, con la recitazione, con il doppiaggio e con delle apparizioni in tv. Ho fatto il valletto fisso di Mike Bongiorno a “Bravo Bravissimo”; raccontavo le barzellette. Ho fatto tantissime cose anche con Nino Frassica, tra cui una a Sanremo, nel 2003, in cui ho partecipato allo sketch del sindaco di Scasazza. Io interpretavo un piccolo sindaco di un finto paesino siciliano e ripetevo a pappagallo sempre lo stesso discorso quando Nino mi toccava la spalla. Lui è un po’ il mio papà televisivo, abbiamo fatto tanta, tanta tv”.
“Parallelamente iniziai anche con il doppiaggio, inizialmente facevo piccoli ruoli, anch’io ri-doppiai me stesso nella fiction “Il bello delle donne”. Ho fatto praticamente lo stesso percorso di mio fratello (avendo, però, la strada un po’ più spianata). Fui io a convincere mia mamma a farmi fare queste “cose artistiche”, perché mi piacevano e mi divertivano. Cominciai a fare doppiaggio quando avevo 5 anni più o meno, poi a sette doppiai Nemo, dopo un annetto feci Koda, fratello orso. Da subito cose abbastanza importanti, fino ad arrivare ai giorni nostri con Spider-Man e tutti gli altri”.
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