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Serie A, regna l’equilibrio anche per la salvezza

Sì, la lotta Scudetto. Sì, la bagarre per centrare un posto in Europa. Tecnica, classe e qualità sono necessarie per raggiungere questi obiettivi, ma c’è anche l’altra faccia della medaglia. Quella che non è abituata a vetrine importanti o a vincere titoli, ma a lottare con le unghie e con i denti per riuscire a salvarsi e mantenere la Serie A.

Serie A, un equilibrio che manca da 8 anni

Il dato che dimostra il totale equilibrio del nostro campionato, almeno nelle zone basse, è che a 180′ dalla fine della Serie A non c’è ancora neanche una squadra aritmeticamente retrocessa. Era da ben otto anni che non accadeva questo, ed è dovuto soprattutto al comportamento battagliero delle squadre che non vogliono saperne di tornare in Serie B.

Negli anni si era un po’ persa quest’attitudine: nelle stagioni passate, già dai primi mesi del nuovo anno si poteva predire con una sicurezza non totale, ma quasi, il nome di almeno una squadra retrocessa. Ad esempio, lo scorso anno Crotone e Parma sembravano perdute già a Natale, arrivando al momento in cui siamo ora (a due giornate dal termine) con un distacco dalla quartultima rispettivamente di 14 e 15 punti.

Serie A (@Shutterstock)

Squadre battagliere

Nella stagione in corso, invece, la lotta per restare in Serie A si è dimostrata più agguerrita che mai. S’impone la Salernitana, che sembrava ormai condannata alla retrocessione, ma ha dimostrato che con passione, sacrificio e determinazione si possono ribaltare anche i pronostici che sembrano tra i più scontati.

Non solo, perché anche il Genoa, che dopo la sconfitta nel derby appariva perduta, ha ritrovato punti e fiducia con la vittoria in extremis sulla Juve. E neanche il Venezia si è arreso, riuscendo a ribaltare il Bologna e a dare respiro alle proprie, seppur esili, speranze di salvezza. O il Cagliari, che ha pareggiato all’ultimo proprio a Salerno rimandando la retrocessione.

Equilibrio totale, non solo nelle zone nobili ma anche in quelle fangose della Serie A, che così dimostra di essere un campionato duro e per nulla facile da affrontare, anche se il livello può e deve essere alzato.

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Federico Minelli

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