Attualità

1° maggio: le origini della Festa del lavoro

Il 1° maggio si festeggia, come da tradizione, la Festa del lavoro (o dei lavoratori). Forse però in pochi sanno che questa ricorrenza gode di una sua lunga storia, che vale la pena ricordare. Il “Primo maggio” nacque infatti a Parigi il 20 luglio del lontano 1889.

1° maggio – Cenni storici

In quei giorni era riunito nella capitale francese il congresso della Seconda Internazionale. E durante gli incontri di concerto venne organizzata, tra le altre cose, una grande manifestazione per fare richiesta alle autorità pubbliche di ridurre a otto ore la giornata lavorativa.

La data scelta per manifestare non fu per niente casuale. Si decise per il 1° maggio perché tre anni prima un’altra manifestazione operaia simile, questa volta a Chicago, fu violentemente repressa e finì purtroppo nel sangue. In quel periodo, infatti, i lavoratori non avevano diritti. Si lavorava anche 16 ore al giorno in pessime condizioni, e le morti sul luogo di lavoro erano all’ordine del giorno. La protesta durò 3 giorni e culminò, il 4 maggio, con quello che viene ricordato come il massacro di Haymarket: una vera e propria battaglia in cui morirono purtroppo 11 persone.

 

Festa dei Lavoratori (@Shutterstock)

La Festa nel mondo

L’iniziativa francese ben presto prese piede un po’ dappertutto. E divenne un simbolo delle rivendicazioni degli operai che in quegli anni lottavano per i diritti negati e per condizioni di lavoro migliori. Nonostante la risposta repressiva di molti governi, col tempo la tradizione si è consolidata e oggi quella data è effettivamente Festa nazionale in moltissimi Paesi del mondo. A Cuba, in Russia, in Cina, ma anche in Messico, in Brasile, in Turchia e nei Paesi dell’UE. Tuttavia, ironia della sorte, non è Festa negli Stati Uniti. Proprio lì dove tutto è partito.

È giusto anche ricordare che in Italia, il Fascismo dal 1923 abolì il 1° maggio e la Festa dei lavoratori confluì nel Natale di Roma (21 aprile), leggendaria data di fondazione della Capitale (nel 753 a. C.). E si rimase così fino al 1947, quando la Festa del lavoro e dei lavoratori venne ripristinata e divenne ufficialmente Festa nazionale.

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Domenico Scala

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