Alcol (@Shutterstock)
Dall’Irlanda una legge volta a regolamentare il consumo di alcol, descritto dalle autorità irlandesi come una vera e propria “piaga sociale“. Per cercare di limitare i consumi, il Governo a giugno aveva già notificato a Bruxelles il progetto di legge per aggiungere una doppia etichettatura sulle bottiglie di acolici, in cui si possono leggere avvertenze del tipo: “alcol e tumori mortali sono direttamente collegati“. Inevitabili le proteste di altri Paesi comunitari, tra cui l’Italia. Vediamo i dettagli della vicenda, riportati da TGCOM24 e SkyTG24.
La concessione da parte dell’UE di adottare questa legge rappresenterebbe un importante precedente, e un eventuale base di partenza per estendere questa legislazione a tutti i Paesi UE. La Commissione europea, infatti, aveva promosso nel 2021 un piano europeo denominato “cancer plan“; lo scopo finale è quello di ridurre l’impatto del cancro sulla vita dei cittadini europei. Tra le iniziative che si potrebbero attuare per tale scopo, ci potrebbe essere proprio l’allargamento di questo progetto di legge a livello comunitario.
Per scongiurare questa possibilità, molti Paesi si sono uniti in un coro di protesta, in particolare Italia, Francia e Spagna (a cui se ne sono aggiunti altri), le quali temono un danneggiamento del mercato interno. Ettore Prandini, Presidente della Coldiretti, ha affermato:
“È del tutto improprio assimilare l’eccessivo consumo di superalcolici tipico dei Paesi nordici al consumo moderato e consapevole di prodotti di qualità e a più bassa gradazione come la birra e il vino, diventato in Italia l’emblema di uno stile di vita attento all’equilibrio psico-fisico, da contrapporre all’assunzione sregolata di alcol”.
Il Bel Paese è infatti uno dei principali produttori di vino, il quale è altresì uno dei prodotti Made in Italy più apprezzati ed esportati all’estero, con un giro di affari di 14 miliardi di euro. Il timore è pertanto quello di danneggiare gravemente un filiera produttiva, che, come afferma Coldiretti, dà lavoro a 1,3 milioni di persone. Secondo un sondaggio dell’associazione in questione, il 23% degli italiani smetterebbe infatti di bere vino o ne consumerebbe di meno se fosse apportata una doppia etichettatura sulle bottiglie, al pari di quelle già presenti sui pacchetti di sigarette. A questa voce si è poi aggiunta quella di Confagricoltura, la quale teme il rischio di questa “deriva proibizionistica“.
Vino (@Pixabay)
L’ONG Eurocare, che si batte a livello europeo per una riduzione del consumo di alcol, si è espressa invece con favore:
“La Commissione europea ha dimostrato che l’UE offre agli Stati membri la flessibilità di cui hanno bisogno […] lascia la strada aperta ad altri Paesi per seguire l’esempio dell’Irlanda nel rispetto del diritto dei suoi cittadini di essere informati sui danni causati dall’alcol”. (ANSA)
In ogni caso, adesso l’Irlanda dovrà solamente attendere l’autorizzazione da parte dell’Organizzazione Mondiale del Commercio (OMC), così da poter di fatto equiparare l’alcol con le sigarette. Vedremo in futuro se il Paese insulare otterrà il consenso e se la doppia etichettatura risulterà essere un valido deterrente al consumo di alcol. Cosa ne pensate di questa notizia? Sareste favorevoli a una doppia etichettatura?
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