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Udinese, Okoye indagato per calcioscommesse

Il portiere dell’Udinese, Maduka Okoye, è sotto inchiesta da parte della Procura di Udine per presunte irregolarità legate a scommesse sportive. L’indagine riguarda un flusso anomalo di scommesse relative alla sua ammonizione durante la partita Lazio-Udinese dello scorso campionato. Nel match in questione, giocato l’11 marzo 2024, l’Udinese si impose per 2-1 e Okoye fu ammonito per perdita di tempo al 64′.

Okoye indagato per truffa

La notizia di stamattina, riportata dal Messaggero Veneto, scuote nuovamente la Serie A. L’estremo difensore dell’Udinese, Maduka Okoye, risulta essere indagato dalla Procura di Udine per truffa. Il portiere, infatti, avrebbe scommesso sulla propria ammonizione in occasione della sfida tra la sua squadra e la Lazio, lo scorso 11 marzo. Nei fatti quella partita vide i bianconeri avere la meglio per 2-1, con Okoye che fu ammonito per perdita di tempo prima di un rinvio dal fondo a circa venticinque minuti dalla fine.

Quella che poteva sembrare un normale stratagemma per guadagnare qualche secondo potrebbe rivelarsi, invece, un evento figlio di una serie di scommesse. La segnalazione alla Procura, infatti, è arrivata dalla Sisal, che grazie ai propri algoritmi ha rilevato un flusso inusuale di scommesse relativo all’evento sopraccitato. A finire nel registro degli indagati è stato anche Diego Giordano, 40 anni, titolare della pizzeria “Biffi” di Udine, un locale frequentato abitualmente dai giocatori e, occasionalmente, dai dirigenti dell’Udinese. Secondo le autorità, potrebbe esserci stato un accordo tra Okoye e Giordano per scommettere sull’ammonizione del portiere, con incontri preliminari avvenuti presso la pizzeria e le scommesse effettuate in uno dei punti Sisal della città nei giorni precedenti alla partita.

Cosa rischia il portiere dell’Udinese

Attualmente Maduka Okoye è fermo a causa di un infortunio al polso che ha richiesto un intervento chirurgico e che ha costretto l’Udinese a intervenire sul mercato, acquistando Egil Selvik. Se riconosciuto colpevole, oltre alle conseguenze penali, Okoye rischia una squalifica di almeno quattro anni da tutte le competizioni sportive: una vera e propria mazzata.

Raggiunti dal Messaggero Veneto, i legali del portiere e del titolare della pizzeria si sono detti tranquilli per le situazioni dei rispettivi assistiti, negando le dinamiche dell’accaduto. “Il mio cliente è sereno, al momento opportuno forniremo tutti i chiarimenti del caso. La questione è piuttosto delicata”, ha dichiarato l’avvocato Maurizio Conti, legale di Okoye. “Il fatto contestato è totalmente insussistente”, ha invece dichiarato il difensore di Giordano, Vincenzo Cinque.

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Gianluca Scognamiglio

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