di Redazione Network NCI
Prima di iniziare, volevamo ringraziare Paramount per averci invitato all’anteprima di Street Fighter. Più che una semplice anteprima, è stata una vera e propria avventura, un evento organizzato nei minimi dettagli, con allestimenti davvero suggestivi che richiamavano perfettamente l’atmosfera del film.
Ma non solo: è stata una sorpresa e un privilegio poter assistere alla presenza di alcuni campioni del mondo dei combattimenti, uno dei quali è intervenuto prima della proiezione.
Per l’occasione era stato allestito uno spazio a tema Street Fighter, con un lungo tappeto rosso, pannelli dedicati ai protagonisti del film e un’area scenografica arricchita da elementi come i guantoni da combattimento. Un ottimo lavoro da parte di tutto lo staff.
Ma veniamo al film: nel 1993, i lottatori di arti marziali Ryu e Ken, un tempo amici inseparabili, vengono convinti dalla misteriosa Chun-Li a tornare a combattere per partecipare allo spietato torneo di arti marziali noto come World Warrior Tournament. Dietro la competizione si nasconde, però, una misteriosa e letale cospirazione che costringerà i combattenti ad affrontare una minaccia più grande e a fare i conti con i demoni del proprio passato.
La pellicola, diretta da Kitao Sakurai, vede protagonisti Andrew Koji nei panni di Ryu, Noah Centineo in quelli di Ken Masters, David Dastmalchian nel ruolo di M. Bison e Callina Liang in quello di Chun-Li. Nel cast troviamo anche Jason Momoa, Roman Reigns, 50 Cent e Cody Rhodes.
Street Fighter: un’ottima trasposizione
Street Fighter, uno dei videogiochi di combattimento più iconici di sempre, è un celebre picchiaduro a incontri che ha segnato l’infanzia e l’adolescenza di intere generazioni, soprattutto di chi è cresciuto negli anni ’90 e 2000. Nato nel 1987 è diventato un vero fenomeno mondiale grazie al successo di Street Fighter II nel 1991, il videogioco ha conquistato milioni di appassionati attraverso combattimenti spettacolari, personaggi indimenticabili e mosse speciali entrate nell’immaginario collettivo.
Da Ryu e Ken a Chun-Li, ogni personaggio ha contribuito a rendere Street Fighter un punto di riferimento nel mondo dei videogiochi, capace di mantenere la propria popolarità anche a distanza di decenni.

La pellicola riesce a trasportare sul grande schermo il mondo di Street Fighter, senza risultare scontata o banale. Uno degli aspetti più riusciti è il giusto equilibrio tra azione e commedia, due elementi che si alternano continuamente senza appesantire la narrazione. A rendere ancora più interessante la pellicola è il continuo passaggio tra animazione in stile fumetto e live action, una scelta che rende il film ancora più coinvolgente. Il tutto permette anche a chi non ha mai giocato al videogioco di seguire e comprendere facilmente la storia e le vicende dei protagonisti.
Anche la caratterizzazione dei personaggi rappresenta un punto di forza. Andrew Koji interpreta molto bene Ryu, un guerriero riservato, serio e riflessivo, riuscendo a trasmettere la sua personalità. Allo stesso modo, Noah Centineo offre una convincente interpretazione di Ken Masters, mostrandone tutte le sfaccettature: arrogante, impulsivo, spaccone e testardo ma anche particolarmente emotivo. Un personaggio che spesso preferisce lo spettacolo alla disciplina e agisce senza riflettere troppo sulle conseguenze.
A completare il tutto troviamo le musiche e i numerosi richiami all’atmosfera del videogioco, facendo rivivere le emozioni che hanno accompagnato intere generazioni di appassionati.

Non solo cose positive
Se la trama e i personaggi rappresentano alcuni dei punti positivi del film, dall’altra parte non mancano alcune piccole incertezze. Sebbene gli effetti speciali siano di buon livello per gran parte del lungometraggio, in alcune sequenze la qualità della CGI risulta poco convincente, così come alcuni elementi della scenografia, che appaiono eccessivamente artificiali.
Sono comunque piccoli difetti che non influiscono particolarmente sulla qualità complessiva del film.
PRO E CONTRO
PRO
Musiche: Le musiche accompagnano bene le diverse sequenze del film, contribuendo a ricreare l’atmosfera del videogioco.
Trasposizione: Un adattamento che riesce a portare sul grande schermo il mondo di Street Fighter, rispettando le caratteristiche dei personaggi e alternando efficacemente azione e commedia.
Personaggi: Una caratterizzazione ben riuscita, con interpretazioni convincenti che riescono a rispecchiare le personalità dei protagonisti del videogioco, in particolare Ryu e Ken.
CONTRO
CGI: Nonostante gli effetti speciali siano generalmente di buon livello, in alcune sequenze la CGI risulta poco convincente.
Scenografia: Alcuni elementi scenografici appaiono eccessivamente artificiali, pur senza compromettere la qualità complessiva del film.

Street Fighter non ha deluso le aspettative. L’azione si unisce alla giusta dose di commedia, dando vita a una pellicola capace di trasportare lo spettatore e riportarlo nel mondo dell’iconico videogioco.
Il film non annoia mai, riuscendo a tenere alta l’attenzione dall’inizio alla fine, soprattutto durante i combattimenti e le mosse spettacolari che hanno reso celebre il franchise. Anche la durata risulta ben gestita, lasciando il giusto spazio allo sviluppo della storia e dei protagonisti.
Nonostante qualche piccolo difetto tecnico, Street Fighter si dimostra un adattamento divertente, adrenalinico e capace di conquistare sia i fan storici sia chi si avvicina per la prima volta a questo universo.
Il film arriva al cinema il 15 ottobre. Non perdetevelo!
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Voto: 7.5
Articolo di Damiano Longo
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