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Palermo, passeggero ritorna dalle vacanze con una mandibola di squalo nel bagaglio

di Federica Caiafa

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I vacanzieri spesso si preoccupano di scegliere il giusto souvenir da acquistare, nella città visitata, per ricordarsi nella maniera migliore possibile della vacanza vissuta. Era questo probabilmente anche l’obiettivo del passeggero fermato oggi all’aeroporto di Palermo, che aveva scelto, forse come souvenir, un oggetto molto particolare da riportare con sè in Italia: una mandibola di squalo.

Mandibola di squalo nel bagaglio: intervengono le autorità per sequestrare il “souvenir”

Il tutto è avvenuto all’aeroporto Falcone Borsellino di Palermo. Poco dopo l’atterraggio di un aereo proveniente dall’isola São Vicente di Capo Verde, appartenente al gruppo delle isole Barlavento, iniziano i controlli, per la prevenzione di frodi doganali, sui bagagli dei passeggeri. Tra questi, vi è un cittadino italiano alle cui valigie i funzionari dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli prestano specialmente attenzione. Intervengono, poi, anche i militari della Guardia di Finanza in servizio all’aeroporto, e attraverso tale collaborazione le autorità rinvengono il particolare souvenir portato sul suolo italiano dal viaggiatore.

Si tratta, come si legge dal comunicato dell’Agenzia, di “Una mascella e mandibola di squalo Mako a pinna corta, nome scientifico ‘Isurus Oxyrinxhus'”. La situazione in cui si trova il viaggiatore è particolarmente delicata, essendo questa una specie protetta dalla Convenzione di Washington.

Oltre all’ovvio sequestro della mandibola, perché priva delle prescritte certificazioni Cites, così, le conseguenze che attendono l’uomo sono specialmente gravi; l’incauto turista è stato sanzionato con una multa di 5.000 euro, che forse non è il modo ideale per chiudere una vacanza nella bella isola di São Vicente.

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