di Redazione Network NCI
A Ischia, nel comune di Barano, una donna è stata aggredita con violenza dal suo stesso pitbull. La polizia locale, intervenuta con tempestività, ha dovuto abbattere il cane per libera la donna dalla sua morsa. Purtroppo, a causa delle profonde ferite, il personale dell’ospedale dove è stata condotta ha dovuto amputarle la gamba.
Tragedia ad Ischia
Come tante altre mattine, una donna a Barano stava andando a portare il cibo al suo pitbull, “costudito” nel giardino della sua abitazione. Quando la donna è entrata – senza nessun apparente motivo – il cane le si è scagliato contro con ferocia. Le urla hanno attirato l’attenzione dei vicini, che, con prontezza, hanno allertato le forze dell’ordine.
All’arrivo della polizia locale, il cane teneva ancora stretta la gamba della malcapitata padrona, rendendo necessario abbatterlo per liberare la donna. I soccorsi sono arrivati tempestivamente e hanno portato la donna all’ospedale Lecco Ameno (Ischia), dove hanno dovuto amputarle la gamba a causa delle profonde ferite.
Il compagno della donna, l’altro proprietario del pitbull, era ricoverato e perciò lontano dall’abitazione. Sembra, stando a quanto riportato da TGCom24, che il cane avesse già assunto comportamenti violenti in passato. Le forze dell’ordine sono a lavoro per ricostruire l’esatta dinamica dell’incidente.
La polemica
Questa terribile tragedia, verificatasi ad Ischia nella mattinata del 27 aprile, ha riacceso il dibattito sulla pericolosità di alcune razze di cani. Sulla vicenda è intervenuta un’esperta. Valentina Coppola, etologa, ha rilasciato una dichiarazione a Napoli Today: “Queste aggressioni avvengono a causa dell’assoluta ignoranza delle persone su come si educa e gestisce un cane, di qualsiasi razza esso sia. Lasciato a casa da solo sicuramente si è sentito investito della responsabilità di badare alla proprietà in assenza del suo punto di riferimento umano e si sarebbero dovute prendere adeguate precauzioni. La politica, nella sua miope insistenza a voler demonizzare categorie di cani invece di puntare sulla formazione obbligatoria dei proprietari, è colpevole nei confronti delle vittime, umane e animali”. Molti paesi europei si stanno già muovendo per la creazione di patentini per poter avere un cane, con corsi di formazione ed esami da superare prima di poter adottare un animale. In Italia siamo ancora tristemente indietro.
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Articolo a cura di Enrico Roca
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