Aurelio De Laurentiis (@Shutterstock)
L’addio di Lorenzo Insigne al Napoli non è stato del tutto roseo come si sperava. Difatti, un nutrito gruppo di tifosi azzurri presenti al Maradona ha preso di mira il presidente del club Aurelio De Laurentiis. E per tutta risposta, gli altoparlanti dello stadio hanno coperto questi cori, creando un clima surreale…
Per quanto vulcanico e spesso ideatore di grandi operazioni di calciomercato, De Laurentiis sembra essere arrivato al punto di non ritorno con la tifoseria azzurra. Da qualche anno i tifosi gli contestano una personalità troppo invadente nella gestione della squadra, così come alcune scelte non troppo felici. In particolare, l’oggetto della polemica più recente è il mancato rinnovo di Insigne.
Già da mesi si sapeva che il capitano e simbolo del Napoli non avrebbe rinnovato con la società, in quanto quest’ultima aveva formulato un’offerta al ribasso, e l’annunciato addio del numero 24 azzurro, in favore di un finale di carriera al Toronto, aveva già destato qualche malumore. Ma nelle ultime settimane, c’è stata una vera e propria escalation.
Parallelamente all’addio dei sogni Scudetto, erano iniziate le prime contestazioni a De Laurentiis, oltre che alla squadra. Infine, nei giorni precedenti all’ultima partita casalinga stagionale, in giro per la città erano spuntati diversi striscioni contro il patron romano.
L’apice però, stando alla ricostruzione de “Il Mattino“, è stato raggiunto nella partita contro il Genoa. Da diversi settori dello stadio sono infatti partiti dei cori contro il presidente dei partenopei, subito sovrastati da dei fischi. Tuttavia, questi fischi non provenivano da altri tifosi azzurri, bensì dagli altoparlanti dello stadio, che hanno cercato immediatamente di coprire la contestazione. Ma invece di estinguere sul nascere qualsiasi forma di malumore, questi hanno creato un clima surreale, aumentando ancora di più il divario tra il tifo, organizzato e non, e la presidenza del Napoli, ormai sempre più “isolata”.
Resta ora a De Laurentiis ricucire lo strappo con i tifosi, che tra l’altro vorrebbero evitare un’altra situazione come quella di Insigne, stavolta con il rinnovo di Mertens. Difatti, l’imprenditore romano a precisa domanda ha passato la patata bollente al belga, spiegando che sarà l’attaccante a decidere quando chiamare il patron.
Lorenzo Insigne (@Shutterstock)
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