Gaming

NVIDIA DLSS5: il Neural Rendering garantisce una grafica che punta al fotorealismo

Durante la GTC 2026 di San Jose, NVIDIA ha presentato il DLSS 5, nuova tecnologia di rendering basata sull’intelligenza artificiale del Neural Rendering. Accolta con notevole interesse, non sono mancate le prime critiche e dubbi da parte di alcuni.

NVIDIA descrive questa nuova tecnologia come “il progresso più significativo nella grafica computerizzata dal debutto del ray tracing in tempo reale nel 2018”. Tramite il Neural Rendering in tempo reale, questa nuova versione del Deep Learning Super Sampling agisce direttamente sull’illuminazione, puntando al fotorealismo.

Tramite un breve trailer pubblicato da NVIDIA, possiamo osservare il DLSS 5 in azione su titoli come Resident Evil Requiem, Hogwarts Legacy e Starfield. Il risultato è sbalorditivo su tutte le sequenze mostrate.

Il debutto del DLSS 5 è previsto per questo autunno, inizialmente compatibile esclusivamente con le GPU della serie RTX 5000.

Perché il DLSS 5 sta già facendo discutere?

Come già anticipato prima, sebbene questa tecnologia venga presentata per stravolgere il settore videoludico, non tutti hanno accolto il DLSS 5 di NVIDIA. Molti di voi avranno già capito il motivo, ma ve lo riassumiamo con questa dichiarazione del CEO della compagnia , Jensen Huang: “DLSS 5 rappresenta il momento ‘GPT’ per la grafica“. Ebbene sì al sentir parlare di intelligenza artificiale molti non hanno gradito la notizia.

Il Neural Rendering, infatti, entra in gioco non più solo per generare frame intermedi o garantire un’elevata risoluzione, bensì agisce direttamente anche nella creazione dell’immagine finale. Proprio qui sorgono le critiche di alcuni utenti, simili a quanto visto in passato con il lancio della serie 50 di NVIDIA, delle tecnologie di upscaling e della frame generation.

Molti utenti temono che il DLSS 5 possa influire negativamente, impattando sull’aspetto artistico e caratteristico di ambienti e soprattutto personaggi, creando una sorta di filtro che azzera l’apporto artistico degli sviluppatori generando una resa visiva molto simile tra giochi differenti.

NVIDIA ha specificato che questa tecnologia sarà totalmente sotto il controllo degli sviluppatori e che potranno sfruttarla a loro piacimento, controllando difatti tutti i parametri del modello neurale: regolando intensità, colore e masking, con la possibilità di decidere dove applicare gli effetti.

In un mondo ormai invaso dall’IA è comprensibile partire diffidenti, ma NVIDIA, nel tempo ha dimostrato di sapere il fatto suo. Perciò attendiamo il lancio del DLSS 5 prima di giudicare in maniera affrettata.

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Articolo di Eduardo Ronconi

Redazione Network NCI

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