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L’albero di Natale: le origini e la storia, dai celti al Seicento

di Luca Palmieri

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Lo addobbiamo ogni anno (molti l’8 dicembre alcuni anche prima) riempendo di rametti i nostri salotti oppure sporcandoci le mani con la neve spray. Ma come nasce la tradizione dell’albero di Natale? Ripercorriamone le origini e le storia…

Le origini

La consuetudine di scambiarsi un rametto di una pianta sempreverde come segno di buona fortuna in occasione delle feste d’inverno risale probabilmente agli antichi romani e addirittura ai Druidi, cioè ai sacerdoti celti.

Alcune fonti fanno risalire il primo albero di Natale al 1611. In quell’anno, la duchessa di Brieg (Germania), giudicando troppo spoglio e disadorno un angolo del suo salone, fece trapiantare in un vaso un albero del giardino e lo posizionò in modo da completare l’addobbo della sala.

I primi alberi votivi

Gli abitanti della cittadina alsaziana di Sélestat, a pochi chilometri da Strasburgo, raccontano invece di una tradizione fortemente radicata nello spirito religioso.

I primi documenti che attestano la presenza a Sélestat di alberi devozionali, decorati in occasione del Natale, risalgono al 1521: il 21 dicembre di quell’anno, nei libri contabili della città, sono registrati i pagamenti versati ad alcune guardie civiche addette alla sorveglianza dei “meyen”, ovvero degli alberi votivi decorati per celebrare il rinnovamento ciclico della natura.

La cristianizzazione dell’albero

L’abete natalizio è comunque una cristianizzazione di usanze precedenti. Già in epoca medievale si usava abbellire il sagrato delle chiese con alberi sempreverdi decorati con mele rosse e ostie non consacrate.

Nel Cinquecento la consuetudine si diffuse: nelle case si prese l’abitudine di sostituire con giovani alberelli le decorazioni realizzate con le fronde sempreverdi di origine romana.

L’abete, tra l’altro, con la sua forma triangolare, era simbolo delle Tre Persone della Santa Trinità. Le decorazioni più utilizzate erano sempre le mele rosse e le ostie non consacrate. Le prime in ricordo del Peccato Originale, le seconde, simbolo della Redenzione. In un primo tempo gli alberelli decorati venivano appesi al soffitto: solo successivamente sono stati appoggiati a terra in un vaso apposito.

 

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