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Il brano “Meno male che Silvio c’è” è schizzato alla prima posizione della classifica “Viral 50 Italia” di Spotify!

di Francesco Ferri

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Il brano “Meno male che Silvio c’è“, inno della campagna di Silvio Berlusconi del 2008 che lo portò alla vittoria con Il Popolo della Libertà, come riportato dal Corriere della sera, è schizzato primo in classifica “Viral 50 Italia” su Spotify. Il pezzo, diventato un vero e proprio tormentone per i suoi sostenitori, ha lasciato tutti senza parole vedendolo scalare immediatamente la classifica dei brani più ascoltati in Italia. Ovviamente con il decesso di Berlusconi gli ascolti sono aumentati a dismisura, tanto da riportarlo in auge.

L’inno per Silvio Berlusconi

Il brano, scritto da Andrea Vantini, divenne l’inno della campagna politica di Berlusconi del 2008. L’autore, come riportato in un’intervista a L’Arena , fu ispirato nella scrittura dagli attacchi televisivi all’ex Premier da parte del giornalista Michele Santoro. Dopo quattro anni dalla creazione del brano Berlusconi ne venne a conoscenza e decise immediatamente di sceglierlo come inno del suo partito nella campagna elettorale. Da allora è diventato un vero e proprio mantra per i suoi sostenitori, catalizzando anche l’ironia del web che ci ha messo poco a trasformarlo in meme.

Primo in classifica

Oggi, a distanza di anni dalla creazione del brano, è improvvisamente schizzato in prima posizione nella classifica “Viral 50 Italia” di Spotify. Con il decesso di Berlusconi, avvenuto improvvisamente, la sua eredità spirituale ha contagiato anche Spotify, aumentando a dismisura le riproduzioni della canzone. Si tratta senza dubbio di un evento più unico che raro. Un brano nato per gioco, trasformato in un inno politico e, a distanza di quindici anni dalla campagna in cui fu massicciamente presente, arrivato primo in classifica.

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