fbpx I 10 videogiochi migliori di sempre, secondo Metacritic!
Gaming

I 10 videogiochi migliori di sempre, secondo Metacritic!

di Lorenzo Fazio

Condividi con chi vuoi

Se siete appassionati di videogiochi, cinema e serie televisive, non potete non conoscere Metacritic. Il noto sito di recensioni online, infatti, è ormai divenuto una vera e propria istituzione. Sul sito possiamo trovare le recensioni di pressoché qualunque prodotto di intrattenimento esistente. Leggendo le recensioni possiamo trovare sia i pareri degli esperti, cioè delle redazioni professionali, quanto anche quelli degli utenti. La possibilità di confrontare facilmente migliaia di titoli basandoci sulla valutazione ottenuta lo rende uno degli strumenti più utili per i nerd come noi, ma rappresenta anche un pericoloso strumento.

Una voto, un mero numero, infatti, non sarà mai capace di esprimere l’esperienza che un dato videogioco (parlando specificatamente del nostro ambito) ci può offrire. Dobbiamo soprattutto ricordarci che un semplice voto non sarà mai oggettivo, né se espresso dalla critica né dagli utenti. Ci possono poi essere più situazioni in cui entrambe le differenti valutazioni sono falsate da fattori esterni. Pensiamo, per esempio, al review bombing, una pratica odiosa che fa precipitare il voto ottenuto dagli utenti di un gioco. Anche dal lato della critica non possiamo sempre ottenere una valutazione completamente oggettiva. Fu molta la polemica intorno a titoli come Cyberpunk 2077, il quale, nonostante le altissime valutazioni delle redazioni, era ben lontano dalla perfezione.

Insomma, abbiamo capito come un semplice numero non possa esprimere perfettamente le emozioni che ognuno di noi può provare mentre gioca. Eppure, è innegabile che esistano determinati titoli che hanno segnato la storia del medium e che, logicamente, hanno le recensioni più alte. Quei pochi giochi che, gusti a parte, sono oggettivamente di valore. Di seguito riporteremo, dunque, i 10 titoli con le valutazioni più alte su Metacritic.com (considerando una sola volta quei giochi che compaiono per più console).

10. The Legend of Zelda: Breath of the Wild – VOTO 97

Criticare questo titolo è un’impresa pressoché impossibile. Esistono pochissime ragioni per cui qualcuno dovrebbe dare un voto negativo a un capolavoro del genere. Breath of the Wild fu il titolo di lancio della rivoluzionaria Nintendo Switch, nel lontano 2017, e fin da subito fu osannato dalla critica di tutto il mondo. Fu capace di riscrivere da zero il modo di creare gli open-world, offrendo agli amanti del genere un’esperienza unica e speciale.

Gli open-world, fino all’uscita di questo gioco, facevano pressoché tutti riferimento al “modello Ubisoft”, divenuto famoso grazie a franchise come Far Cry. Con Breath of the Wild, però, iniziò una nuova generazione di titoli a mondo aperto, tanto che ancora oggi è ammirato dagli sviluppatori e preso come saldo modello di riferimento. La stessa Ubisoft, nella produzione di Origins, si è ampiamente ispirata al titolo Nintendo, come anche due recentissime uscite: Elden Ring Forbidden West.

Insomma, Nintendo insegnò a tutta l’industria come produrre un genere di videogiochi, un po’ come fece anni fa con Super Mario 64 e i platformer 3D. Non a caso, i fan attendono speranzosi l’uscita di Tears of the Kingdom, domandandosi se, ancora una volta, riuscirà a scombinare le carte in tavola all’intero mondo videoludico.

9. Disco Elysium: The Final Cut – VOTO 97

Questo è uno di quei titoli che, nel loro “piccolo”, riescono a sconvolgere chiunque li giochi. Disco Elysium è un gioco molto particolare, quasi unico nel suo genere. Uscito nel 2019 e pubblicato su pressoché qualsiasi piattaforma, il titolo si è fin da subito presentato come un’esperienza difficilmente imitabile. Un GDR con visuale isometrica completamente single-player, con un’attenzione maniacale alla storia. Nonostante l’assenza di dialoghi doppiati e la peculiare prospettiva, il gioco riesce a offrirci un’atmosfera estremamente coinvolgente. Disco Elysium racconta di storie di dolore e di sofferenze, facendoci riflettere su temi assolutamente importanti e attuali.

L’ambientazione in cui ci ritroviamo catapultati, infatti, è quella di una nazione in ripresa dopo una dura guerra. I temi principali sono quelli della libertà e della schiavitù, della distopia e della dittatura. L’analogia con i paesi dell’Est e dell’ex Unione Sovietica è quasi scontata, soprattutto se consideriamo la nazionalità del principale designer. L’intero gioco, infatti, è stato scritto da Robert Kurvitz, un game designer e romanziere estone. La direzione artistica, invece, è stata affidata alle capaci mani di Aleksander Rostov, che con le sue pitture a olio ci ha regalato un’estetica davvero inimitabile.

Non ci dobbiamo stupire, dunque, se un tale gioiello videoludico abbia ottenuto valutazioni così alte sia dalla critica che dagli utenti. Disco Elysium rappresenta un gioco impossibile da replicare, che lascia in chiunque lo abbia provato un’angosciosa sensazione di malinconia con note di romanticismo. Perché di questo si tratta: di una lunga e disperata lettera di amore alla libertà e alla vita, nonostante l’atmosfera di morte e di oppressione che si respira nel gioco rispecchi altri sentimenti.

 

metacritic

8. Grand Theft Auto V – VOTO 97

Passiamo ora ad un videogioco di tutt’altra fattura: Grand Theft Auto V. L’ultimo capitolo della storia saga di GTA è senza dubbio uno dei videogiochi più significativi dell’ultimo decennio. Molti potrebbero dire che la sua fama è solo data dal fatto di essere stato l’unico GTA uscito in quasi 10 anni, ma la sua popolarità va ben altro a questo semplice dato.

GTA V, infatti, rappresenta una nuova frontiera del franchise: ciò che tiene vivo il gioco e lo popola ancora oggi è la vastissima offerta multi-playerGTA Online riceve, infatti, continui aggiornamenti e Rockstar non sembra intenzionata a lasciarlo morire. Ai costanti updates, si è di recente aggiunto un elemento che, seppur “fan-made”, ha riportato in auge il titolo: il roleplay. Grazie al “RP”, infatti, GTA V ha riscalato le classifiche di Twitch, toccando cifre assurdamente alte per essere un gioco del 2013.

La grandezza del gioco, però, non sta solo nel multigiocatore. La varietà di attività disponibili nella campagna principale è invidiabile a molti single-player odierni e la storia è in perfetto stile “GTA”, con i suoi assurdi e “americanissimi” personaggi. Insomma, nonostante in questi 9 anni siano usciti molti altri giochi che avrebbero potuto sorpassarlo, Grand Theft Auto V rimane un titolo valido sotto ogni punto di vista.

 

L’ARTICOLO PROSEGUE NELLA PROSSIMA PAGINA

© RIPRODUZIONE RISERVATA

 Pagina Successiva »

Condividi con chi vuoi