di Riccardo Rizzo
In uscita nelle sale italiane oggi, mercoledì 6 maggio 2026, Mortal Kombat II si pone come sequel diretto del reboot del 2021. Al centro del torneo più letale di tutti i regni questa volta ci sono Johnny Cage e Kitana, che si ritrovano a combattere per i rispettivi schieramenti. Sono presenti ovviamente molti altri personaggi storici del franchise, che insieme compongono un cast variegato che convincerà i fan più accaniti della serie creata da Ed Boon e John Tobias nell’ormai lontano 1992.
Tanti combattimenti, tanta spettacolarità
La trama della pellicola è piuttosto semplice, e di fatto funge da pretesto per i numerosissimi e spettacolari combattimenti che caratterizzano la produzione. Sulla Terra Johnny Cage, interpretato da Karl Urban, è un attore ormai lontano dai riflettori di Hollywood, costretto a vivere di rendita sui suoi vecchi successi degli anni Novanta. Le antiche divinità però lo scelgono come combattente per difendere il pianeta dalla minaccia di Shao Khan. È con lui che è schierata Kitana (Adeline Rudolph), costretta a seguire il suo volere dopo la morte di Re Jerrod.
Lo storico antagonista vuole infatti approfittare del torneo mortal kombat per conquistare il Regno della Terra, e per riuscirci punta sul supporto di lottatori come Jade (Tati Gabrielle) e Bi-Han. Cage, invece, è accompagnato dalla squadra di Raiden già presente nel capitolo del 2021. Oltre al Dio del tuono, la Terra può contare sui muscoli di Sonya Blade, Liu Kang, Jax Briggs e Cole Young, un personaggio originale creato appositamente per il reboot (un discendente diretto di Hanzo Hasashi/Scorpion).
L’incipit narrativo, come detto, è piuttosto lineare, ma tanto basta per scatenare combattimenti spettacolari e fuori da ogni logica. Chiaramente non aspettatevi delle sequenze d’azione verosimili o nei limiti delle leggi fisiche: gli scontri di Mortal Kombat II sono volutamente esagerati e iperscenografici. Calci rotanti, piroette a mezz’aria, serie di pugni praticamente infinite e mosse speciali dominano lo schermo per quasi tutti i 116 minuti del film. Per non parlare poi delle brutality e delle fatality, vero marchio distintivo dei videogiochi.
Mortal Kombat II: una perenne scia di sangue
Come il suo predecessore, anche Mortal Kombat II si caratterizza per un’incredibile dose di gore e sangue presente a schermo. I combattimenti sono brutali, violenti. Li definiremmo letteralmente “all’ultimo sangue”, visto che gli stage – che gli appassionati non mancheranno di riconoscere – verranno riempiti da quello dei combattenti sconfitti.
In generale, chi ha già trascorso decine se non centinaia di ore con i vari capitoli videoludici troverà svariati riferimenti più o meno velati, da alcune frasi iconiche alle celebri mosse dei protagonisti. La chicca che forse ci è piaciuta di più è l’interazione con le ambientazioni durante gli scontri, con i lottatori che sfruttano l’ambiente e gli oggetti presenti a schermo per cercare di sconfiggere il proprio avversario.
L’elemento che più ci ha convinto, tuttavia, è l’umorismo portato in scena da Johnny Cage, con Karl Urban che è riuscito a incarnare alla perfezione il carisma e la personalità del personaggio. Il film è accompagnato da battute e citazioni all’immaginario pop, con particolare riferimento al sistema hollywoodiano, sempre divertenti e mai banali, che ben si sposano con la natura irriverente e leggera della produzione.
Non abbiamo, però, apprezzato proprio tutto. Se infatti abbiamo trovato buono il livello degli effetti speciali dei combattimenti, alcuni costumi e qualche ambientazione ci hanno fatto un po’ storcere il naso. Alcuni personaggi, infatti, specie su sfondi artificiali, risultano quasi finti, con un “effetto cosplay” dato da materiali un po’ plasticosi e troppo lucidi rispetto al contesto circostante.
Un film per gli appassionati di Mortal Kombat
Insomma, Mortal Kombat II si presenta come un bel film per gli appassionati del franchise. Di fatto, propone tutto quello che ci si aspetterebbe da una produzione cinematografica ambientata nell’universo creato da Midway Game e ora in mano a NetherRealm Studios. Combattimenti violenti, qualche citazione sparsa e soprattutto tanto sangue. La storia è quella che è, ma stiamo pur sempre parlando di Mortal Kombat.
Se dunque siete fan del videogioco, sicuramente il film saprà strapparvi un sorriso, specie se i protagonisti sono alcuni dei vostri personaggi preferiti. Se invece non conoscete la serie, aspettatevi una pellicola pensata per intrattenere con il suo umorismo e le sue sequenze spettacolari, senza dare troppa importanza al comparto narrativo. Peccato solo per la resa dei costumi, che avrebbero potuto rendere la visione molto più piacevole e immersiva.
E voi, andrete a vedere Mortal Kombat II? Avete già visto il reboot del 2021? Vi è piaciuto? Fatecelo sapere sulla nostra pagina Instagram! E non dimenticate di continuare a seguirci qui sulle pagine di Nasce, Cresce, Streamma per rimanere aggiornati su tutte le ultime notizie sul mondo del cinema e delle serie TV.
Pro:
- Combattimenti spettacolari e molto violenti;
- Tanti riferimenti alla serie videoludica;
- L’umorismo di Johnny Cage permea tutta la pellicola.
Contro:
- Alcuni costumi restituiscono un “effetto cosplay” che stona con il contesto;
- Un paio di ambientazioni risultano fin troppo artificiali;
- La trama è quella che è, ma stiamo pur sempre parlando di Mortal Kombat.
VOTO: 6.5
© RIPRODUZIONE RISERVATA