Attualità

Cecenia: bandita la musica locale troppo lenta o troppo veloce, non è conforme alla “mentalità cecena”

Nuove misure repressive da parte del Governo della Cecenia, capeggiato da Kadyrov, che ha stabilito delle nuove regole per la musica che verrà composta all’interno del Paese; questa, infatti, dovrà rimanere all’interno di un range compreso tra gli 80 e i 116 BPM, ritenuta la più consona alla “mentalità cecena”.

Cecenia: “Dobbiamo portare il patrimonio culturale del popolo ceceno nella nazione”

Questa decisione è frutto dell’incontro, avvenuto giovedì 4 aprile, tra Musa Dadaev, il Ministro della Cultura, e alcuni gruppi di musicisti; si tratta di una scelta che, ovviamente, ha subìto l’avvallo di Kadyrov, il leader della Repubblica Cecena. D’ora in avanti, pertanto, tutta la musica composta nel Paese dovrà conformarsi a queste precise direttive statali, pena l’impossibilità di esibirsi in pubblico.

La giustificazione ideologica di questa misura anti-liberale affonda nella volontà di trasmettere alle attuali e future generazioni il patrimonio culturale ceceno, come affermato da Dadaev: “La cultura musicale cecena era diversa per tempi e metodologie. Dobbiamo portare il patrimonio culturale del popolo ceceno nella nazione e nel futuro dei nostri figli: usi, costumi, tradizioni, i nostri adat, nohchallah – le peculiarità del carattere ceceno, che comprende l’intero spettro di norme morali, etiche e morali della vita cecena”.

Non risulta ancora chiaro, tuttavia, se questa imposizione si estenda anche alla musica estera. L’applicazione della norma, in questo caso, si scontrerebbe con delle evidenti difficoltà di fondo, considerando, ad esempio, la possibilità di collegarsi a YouTube, dove si può usufruire di qualunque tipologia di musica; il Governo ceceno, infatti, dovrebbe estendere il suo pugno di ferro anche verso queste piattaforme social, per garantire un’uniformità totale alle direttive statali.

Fonti: Il Post, Grozny Inform

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Lorenzo Peratoner

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