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“BoJack Horseman”: omaggio al Piccolo Capolavoro di Netflix

di Claudio Cassarà

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BoJack Horseman: È possibile cambiare?

BoJack Horseman“, dalla seconda stagione in poi, si è sempre prefissata un obiettivo arduo: quanta empatia può essere provata verso una persona quasi completamente irredimibile? Tramite il suo protagonista, la serie fa vedere allo spettatore l’evoluzione della psiche di un vero stupido pezzo di m…a.

Nelle prime quattro stagioni, BoJack è all’apice della depressione. Questo si manifesta nelle sue azioni: rompe qualsiasi rapporto con Herb per non essere licenziato da “Horsin’ Around“; fa ricadere Sarah Lynn nella droga dopo nove mesi di astinenza, azione che provocherà la morte della ragazza; fa sesso con Emily, amica e interesse amoroso di Todd, causando un’insanabile spaccatura tra il ragazzo e l’uomo-cavallo… Ma quella che è sicuramente la scelta più disgustosa fatta da BoJack avviene senza dubbio in “Fuga da L.A.” (S2E11). In questo episodio, il protagonista scappa da Hollywoo per andare a trovare Charlotte, ex-fidanzata di Herb, nel New Mexico. Dopo un paio di mesi trascorsi da lei e da suo marito, BoJack rovinerà tutto andando quasi a letto con Penny, figlia 17enne di Charlotte.

La quinta stagione è decisiva per quanto riguarda l’arco narrativo del protagonista: BoJack è parzialmente sobrio, recita in un progetto che apprezza e ha una ragazza, Gina. Questo status quo cambia drasticamente dopo un grave incidente sul set di “Philbert“. Vengono prescritti all’uomo-cavallo degli antidolorifici che, dopo poco tempo, gli causano una ricaduta. Il vecchio BoJack è tornato. Per colpa della dipendenza dalla droga, non riesce più a distinguere la vita vera rispetto a quella del suo personaggio sul set. In uno dei momenti più bui della serie, BoJack strangolerà Gina, arrivando quasi ad ucciderla (“Crisi nella serie”, S5E11). Dopo questo, capisce che non può più continuare a fare male alle persone che tengono a lui: arriva alla decisione di andare in una clinica riabilitativa. È qui che inizia il vero e proprio cambiamento di BoJack.

 

Bojack Horseman

 

La prima parte della sesta stagione rappresenta una vera e propria rinascita del protagonista. Questi 8 episodi fanno vedere il percorso di BoJack alla riabilitazione. In questo luogo, riesce finalmente a superare la depressione. Da qui in poi, cerca di fare ammenda con tutte le persone del suo passato.  È qui che la serie fa vedere quanto BoJack sia veramente cambiato: aiuta Diane a superare la fissazione con la propria tristezza; esaudisce il desiderio più grande di Mr. Penutbutter, ovvero la realizzazione di un episodio cross-over tra i due; aiuta Todd a trovare una fidanzata asessuale, dopo che il ragazzo ha recentemente fatto coming out… Inoltre, diventa il nuovo professore di recitazione alla Wesleyan, la stessa università dove è iscritta Hollyhock.

Questo sembrerebbe il modo perfetto per chiudere una serie animata. BoJack ha fatto pace con tutti, ha il lavoro dei suoi sogni e ha migliorato la propria vita e quella delle persone a cui tiene. Peccato che le cose non funzionino così nella vita reale…

Non puoi scappare dal passato

Gli ultimi episodi della serie sono un pugno allo stomaco dopo l’altro. Due investigatori, Paige Max, hanno iniziato ad indagare per capire le circostanze della morte di Sarah Lynn. Dopo che scoprono, per colpa dell’ingenuità di Mr. Peanutbutter, che BoJack è in qualche modo coinvolto nella prematura dipartita della ragazza, il protagonista decide di salvarsi tramite due interviste con Biscuits Braxby. La seconda va terribilmente male, per colpa di alcune informazioni segrete fatte trapelare da Paige e Dottor Champ, la cui vita è stata rovinata dall’uomo-cavallo. Alla fine dell’intervista, tutto il mondo sa che è stato BoJack a procurare l’eroina alla giovane e ad aspettare 17 minuti prima di chiamare i soccorsi, di quello che è successo nel New Mexico, dello strangolamento di Gina e tutte le altre cose terribili compiute dal protagonista in passato (“La xerox di una xerox“, S6E12).

La vita di BoJack cade vertiginosamente in rovina: viene licenziato, la Xerox Corporation (azienda produttrice di stampanti) lo denuncia perché li ha nominati durante l’intervista, Hollyhock smette di parlare con lui per sempre, il suo nome viene persino cancellato da “Horsin’ Around“. Quest’ultimo fatto lo condiziona pesantemente. BoJack è sempre stato il “cavallo di Horsin’ Around“; adesso che non lo è più, non gli è rimasto nulla. Una sera, dopo essersi drogato pesantemente, irrompe nella sua casa (ormai venduta per riuscire a pagare la denuncia) e cerca di suicidarsi buttandosi nella piscina. Quello che segue è senza dubbio il migliore episodio della serie: “Il panorama a metà strada” (S6E15). BoJack, però, viene salvato e arrestato per essere entrato illegalmente in una proprietà altrui.

Se c’è una cosa che “BoJack Horseman” insegna allo spettatore è che nessuno può fuggire dal passato. Ogni azione ha una conseguenza. In questo caso, la situazione è ancor più tragica. Lo spettatore sa che BoJack è veramente cambiato, sa che è riuscito a diventare una persona migliore. Ma questo non lo giustifica. Durante tutta la sesta stagione, possiamo vedere l’effetto che le azioni del protagonista hanno avuto su tutti gli individui vicini a lui. Ad esempio, dopo essere stata strangolata da BoJack, Gina ha il terrore di essere toccata, anche durante semplici scene. Questo influisce sulla sua relazione con molti registi, che hanno difficoltà a lavorare con lei.

Anche se adesso BoJack è cambiato, la vita di tante persone è stata rovinata (o nel caso di Sarah Lynn terminata) dalle sue azioni. Andare in prigione non aiuterà a riportare serenità nell’esistenza di questi individui, ma è la punizione che merita per tutto quello che ha fatto.

 

BoJack Horseman

Il panorama a metà strada“: L’apice dello storytelling seriale

Il penultimo episodio di “BoJack Horseman” è senza dubbio il migliore di tutta la serie. “Il panorama a metà strada” non è solamente un’esperienza che cattura lo spettatore per tutta la sua durata, ma contiene anche uno dei migliori messaggi anti-suicidio che sia mai stato rappresentato in una serie televisiva.

L’intero episodio è ambientato nella mente di BoJack, in una specie di purgatorio (visto che, nel mondo reale, sta affogando nella piscina). Qui il protagonista incontra tutti i personaggi che, nel corso della serie, sono morti in qualche modo. Ovviamente non può mancare Sarah Lynn, che durante la puntata cambia continuamente età (simbolo del fatto che BoJack è stato una parte integrante di tutta la sua vita, dall’infanzia fino alla morte). Oltre a lei, sono presenti Beatrice Sugarman, la mamma del protagonista morta di malattia; Secretariat, cavallo da corsa che si suicidò dopo essere stato bandito dalle gare; CrackerJack Sugarman, lo zio di BoJack deceduto durante la seconda guerra mondiale e Corduroy Jackson Jackson, co-star del protagonista sul set di “Secretariat“, morto di asfissia autoerotica per colpa dell’uomo-cavallo. A “presentare” la serata c’è Herb, anche lui dipartito nel corso della serie.

Nella prima parte dell’episodio è presente un dibattito tra tutti questi personaggi mentre cenano. Durante questa discussione, ogni persona racconta qual è stato il significato della propria vita e la mancanza di un senso nella morte. Qui viene portato alla luce il modo di pensare di tutti gli individui al tavolo. La cena è scandita da moltissimi riferimenti al “Sinistro Mietitore“, primo tra tutti un cardellino rosso che viene scacciato via dalla sala (nella simbologia cristiana rappresenta l’anima dell’uomo che al momento della morte vola via).

Dopo la cena inizia lo “spettacolo”, in cui tutti dovranno esibirsi. Da questo momento in poi, inizia la migliore sequenza di tutta la serie. Uno alla volta, i personaggi presentano una performance che ricorda il modo in cui sono morti. Le più significative sono le esibizioni di Sarah Lynn, che canta una canzone che parla di come un artista non deve assolutamente mai fermarsi per i suoi fan, anche se questo potrebbe portare alla morte dell’artista stesso, e quella di Secretariat. Lui porta una poesia che narra dei momenti esattamente precedenti al suo decesso. Questi versi descrivono il suicidio nella maniera più realistica possibile: un atto incredibilmente egoista che provoca solamente pentimento. Niente “liberazione”, niente glorificazione. Solo tanti rimpianti.

L’episodio finisce nella maniera più pungente possibile. Dopo aver capito che la sua vita sta per terminare, BoJack chiama Diane. Il protagonista immagina un’ultima conversazione con la ragazza, prima di venire completamente assorbito da del catrame nero (simbolo di morte e citazione ad un precedente episodio della serie). Nella puntata successiva si scopre, come detto in precedenza, che il protagonista non è morto sul serio. I nuovi abitanti della casa salvano BoJack in extremis. Questa rivelazione, però, non influisce minimamente sull’impatto visivo ed emozionale trasmesso da “Il panorama a metà strada“.

 

BoJack Horseman

 

Nonostante “BoJack Horseman” sia ormai finito da molto tempo, i personaggi di questa serie sono rimasti dentro i cuori di tutti i fan. Sarà incredibilmente difficile trovare una serie animata sullo stesso livello di questa. Grazie Raphael Bob-Waksberg, è stato “Bello, finché è durato“.

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