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Videogiochi troppo lunghi: i gamers giocano meno di 10 ore a settimana. Lo studio di MIDiA

Un nuovo studio ha rivelato dati interessanti sulla fruizione dei videogiochi su diverse piattaforme. Più precisamente, è stato analizzato quanto tempo i videogiocatori dedicano a questo medium, con un riscontro decisamente inaspettato. Difatti la maggior parte dei gamers, sia da PC che console, giocherebbe meno di 10 ore a settimana.

Videogiochi troppo lunghi o sessioni di gioco troppo brevi?

Il dibattito sulla durata dei videogiochi è sempre stato molto acceso tra gli appassionati del medium. Uno degli argomenti principali è il rapporto durata-prezzo che vede alcuni giocatori insoddisfatti della ristretta durata di un titolo, pagato quindi “troppo“.

Uno dei più recenti casi è Senua’s Saga: Hellblade II, un’esperienza davvero unica nel suo genere ma dalla durata media di meno di 10 ore. A quanto pare però questa sarebbe proprio la durata ottimale per un videogioco, poiché avremmo sempre meno tempo per giocare, e sarebbe difficile finire al 100% titoli più lunghi.

Secondo la ricerca sui consumatori per il quarto trimestre 2024 condotta di MIDiA, i giocatori da console dedicherebbero al gaming 10 ore alla settimana, mentre quelli da PC 9,7 ore. Nello specifico:

  • Due terzi dei giocatori da PC e console trascorrono meno di 10 ore a settimana giocando;
  • Il 36% dei giocatori da console trascorre meno di 5 ore a settimana giocando;
  • Il 40% dei giocatori da PC trascorre meno di 5 ore a settimana giocando.

Ciò deriverebbe dalla natura stessa di questo medium, che necessita una fruizione decisamente più attiva rispetto ad altri. Mentre guardare film o serie TV è un’attività quasi passiva, seguire un videogioco necessita più attenzione e quindi anche più tempo.

Nella stessa ricerca è stato riscontrato come la durata di un gioco sia inversamente proporzionale al tasso di completamento. In effetti, seguendo i numeri riportati, finire un GDR dalla durata media di circa 100 ore sarebbe un’impresa decisamente impossibile.

L’ideale sarebbe quindi ridurre la durata dei giochi, facilitandone lo sviluppo e il consumo, secondo MIDiA. Avowed, l’ultima produzione di Obsidian, che offre un’esperienza buona e non esageratamente estesa, risulta un esempio lampante. La direttrice stessa avrebbe dichiarato in un’intervista alla BBC: “Ho sentito spesso, sia dai nostri team che dai giocatori, la frase: ‘Oh, bene! Un gioco che posso effettivamente finire'”.

Secondo voi quale potrebbe essere una soluzione? E soprattutto, quanto giocate? Fatecelo sapere su Nasce, Cresce, Respawna e continuate a seguirci per altre news videoludiche!

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Loris Carbone

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