Attualità

USA e lo sfogo sui social: “Lavoro 8 ore e non ho più una vita”

Protagonista di questa storia è Brielle Asero, 21enne della Carolina del Sud, negli Stati Uniti. La ragazza, laureata in marketing all’Università della Carolina del Sud, afferma, in lacrime, in un video pubblicato su TikTok, di lavorare troppo. In particolare, la giovane afferma che 8 ore di lavoro siano troppe (Brielle, infatti, lavora dalle 9 alle 17). Inoltre, aggiungendo un tragitto di un’ora e mezza la mattina e di un’ora e quindici minuti il pomeriggio, non avrebbe nemmeno il tempo di “cucinare la cena” o “fare sport”. Ma non solo, la disperazione è talmente tanta, che afferma di aver paura di “non riuscire più a vivere”.

Il video è diventato virale e ha scatenato le polemiche sui social.

Le polemiche

Come ovvio che accada, il video, andato subito virale, ha scatenato numerosissime polemiche e i commenti negativi non hanno tardato ad arrivare. Infatti, come riportato da TGCOM24, alcuni scrivono “E gli infermieri che lavorano 7-7 con turni di 12 ore?“; oppure, “Benvenuta nel mondo degli adulti“.

Ma non solo negativi, alcuni hanno commentato supportando la ragazza. Per esempio, sempre come riportato da TGCOM24, alcuni scrivono: “100000% sì sì sì. L’intero sistema è progettato per esaurirti in modo che tu non combatta per cambiarlo. Non ti lascia nemmeno il tempo per pensare“; oppure, “La settimana lavorativa da 40 ore è antiquata ormai, fai bene a sentirti così“. Quindi, come notiamo, abbiamo schieramenti opposti: chi sostiene la ragazza e va contro le 8 ore di lavoro; e chi, invece, le va contro, affermando che debba rimanere invariato.

A seguito delle polemiche, la 21enne ha risposto, tramite un’intervista a “Rolling Stone“, affermando di non aspettarsi tanto clamore, né tantomeno di voler offendere altri lavoratori. In particolare, afferma “Non mi aspettavo che il video provocasse una tale reazione. Stavo solo cercando di aprire un dibattito sul tema e di essere rispettosa verso le persone che lavorano anche più ore delle mie“. E conclude affermando “Alcuni siti di news hanno ripreso il mio video e dipinto i laureati come pigri, il che è tutt’altro che vero” e che “La Generazione Z lavora tanto quanto le persone che ci hanno preceduto, con salari più bassi e costi della vita più elevati“.

E tu cosa ne pensi? Dovremmo ridurre l’orario di lavoro, come accade in alcuni paesi del mondo? Oppure il sistema delle 40 ore è da mantenere? Faccelo sapere con un commento!

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Giorgio Stanga

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