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“Un nipote on demand”, ecco l’app che fa incontrare anziani soli con i giovani

di Gianmichele Trotta

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Nasce a Milano il nuovo progetto che mira a migliorare la vita dei “nonni” italiani. L’obbiettivo è quello di far incontrare le persone più anziane, relegate a una vita solitaria, con ragazzi under 35 disposti a tenergli compagnia.  Ecco come funziona il servizio per “prenotare” un nipote on demand e quando sarà disponibile nel resto di Italia.

Come prenotare un nipote on demand

Già molti iscritti per questo servizio che promette di rivoluzionare la vita di una parte della popolazione forse data per scontato. Il servizio è stato pensato dalla start-up UAF, acronimo di You Are Family, che promette agli over 65 di non vivere mai più una vita solitaria. Proprio a loro, infatti, è dedicato il servizio in questione che permetterà di mettersi in contatto con under 35 in un rapporto alla pari; “proprio come in famiglia”, si può leggere sul loro sito ufficiale.

Il tutto è strutturato su un funzionamento simile ad un’app di dating, dove i “nonni” dovranno inserire informazioni personali in modo da essere associati agli aspiranti nipoti più idonei a loro. Una volta trovato il match, poi, sono tante le attività che è possibile condurre con il parente virtuale. Tra queste, come è possibile leggere sul sito, si potrà giocare a carte, fare una passeggiata, imparare la tecnologia, andare al cinema, chiacchierare, fare la pesa e molto altro ancora.

Quanto costa e dove è disponibile

Il tutto, per i nonni virtuali, questo avrà un prezzo pari a 10 euro ogni ora. Nel caso si voglia acquistare il pacchetto da 50 ore, invece, la spesa sarà di 450 euro. Tuttavia, come riporta il Corriere della Sera, questo non vuole diventare un “business della solitudine” per la start-up UAF. I fondatori Rossi e Fiammetta spiegano che:

UAF, già oggi, è spesso fornito come benefit aziendale oppure viene erogato alle famiglie come servizio aggiuntivo da ospedali, case di riposo, aziende farmaceutiche e assicurazioni“.

Inoltre, la start-up fa in modo che i ragazzi under 35 selezionati non siano interessati solamente ai soldi degli anziani a cui tengono compagnia. I fondatori di UAF assicurano che:

Per entrare nella nostra rete serve superare un processo di selezione e un periodo di formazione con psicologi qualificati. Molti dei nostri giovani hanno alle spalle esperienze nel welfare, sono studenti o professionisti con un’età compresa tra 19 e 35 anni“.

Al momento il servizio conta già 1000 iscritti ed è disponibile solamente nelle città di Milano e Bergamo. Tuttavia, presto arriverà anche a Varese, Torino, Bologna, Parma e Roma.

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