di Riccardo Rizzo
In uscita nelle sale italiane il 18 giugno 2026, Toy Story 5 riporta sul grande schermo le disavventure di Jessie, Woody e Buzz, che insieme agli altri giocattoli si trovano ad affrontare un nemico apparentemente impossibile da battere: un tablet. Riusciranno a riconquistare l’amore e il tempo di Bonnie?
I giocattoli affrontano la tecnologia digitale
Sequel del capitolo del 2019, Toy Story 5 mette al centro del racconto un tema sociale ed educativo di grande rilevanza: il rapporto dei giovani con la tecnologia. Questa viene presentata, almeno inizialmente, come il “male assoluto”, come qualcosa che fa crescere troppo in fretta e che fa dimenticare ai bambini come si gioca “per davvero”.
Nel film la tecnologia si incarna nel tablet colorato di nome Lilypad, con cui Bonnie può giocare e rimanere in contatto con le sue amiche. Non appena lo riceve in regalo, la bambina si dimentica completamente dei suoi giocattoli, che ora percepisce come qualcosa di infantile e inutile. Inizia così l’avventura di Jessie, vera protagonista della pellicola, per riconquistare l’amore di Bonnie e trovarle al contempo una vera amica con cui giocare.
Dopo l’abbandono di Woody, che nel finale del quarto episodio ha scelto di aiutare i giocattoli abbandonati insieme a Bo Peep, la banda di giocattoli di Bonnie è guidata proprio da Jessie, affiancata come sempre da Buzz Lightyear. In questo quinto capitolo la cowgirl trova molto più spazio rispetto al passato, con il pubblico che può scoprire di più sui suoi trascorsi con Emily e su quanto l’abbiano influenzata.
Tra volti iconici e gradite sorprese
Più in generale, il cast di personaggi funziona alla grande, con un’intesa eccezionale che, tra momenti toccanti, citazioni al passato e battute calzanti, saprà divertire ed emozionare sia i vecchi che i nuovi appassionati. Le nuove aggiunte, inoltre, ben si inseriscono nel variegato panorama di giocattoli, espanso ora con dei dispositivi tecnologici più e meno recenti. Arriviamo così al perno centrale della nuova produzione firmata Disney Pixar: la tecnologia. Come detto, questa viene inizialmente rappresentata come il male, come qualcosa che aliena giovani e adulti e li estranea dalla realtà circostante.
Solo con un uso consapevole e controllato (specie nel caso dei bambini) può diventare una risorsa, un alleato capace di connettere persone lontane e divertire in modi del tutto nuovi. A nostro avviso, Toy Story 5 riesce molto bene a raccontare la complessità di una tecnologia che ha stravolto tutto, cambiando radicalmente le abitudini delle persone.
Toy Story 5 fa riflettere, ma con qualche anno di ritardo
Oltre a divertire i più piccoli, il film fa riflettere chiunque abbia un po’ più di consapevolezza. Lo fa, tuttavia, con qualche anno di ritardo. Dispositivi come tablet, computer e smartphone sono diventati ormai parte della quotidianità da moltissimo tempo, e un tema come questo, per quanto attuale e di fondamentale importanza, risulta già visto ed esplorato in vari modi.
Sia chiaro, non vogliamo sminuire in alcun modo l’impatto che Toy Story 5 può avere sui più piccoli, riteniamo solo che sarebbe stato più d’impatto se fosse uscito qualche anno fa, quando la questione era ancora in netta evoluzione. Oggi, infatti, le tecnologie digitali sono diventate un’estensione dei nostri corpi e delle nostre menti. Si sono radicate nell’esperienza quotidiana.
Il problema, oggi, non è più giocare davanti a uno schermo invece che con i giocattoli; è lo scroll compulsivo sui social network, capaci di intrappolare i giovani in loop sempre più difficili da spezzare; è la privacy e come questa sia poco rispettata sulle piattaforme online.
Il comparto artistico è senza tempo
Nonostante questo, comunque, Toy Story 5 riesce a essere impattante e incisivo. Lo fa grazie a un comparto artistico eccezionale, che evolve l’estetica che contraddistingue la serie dal 1995 inserendovi delle trovate visive semplicemente eccezionali.
Nulla da dire nemmeno sul piano sonoro, anch’esso impeccabile, e sul doppiaggio in italiano, che può contare su voci storiche come quella di Ilaria Stagni per Jessie, Massimo Dapporto per Buzz Lightyear e Angelo Maggi per Woody, oltre che sulle guest-star Sal Da Vinci, Gianluca Gazzoli, Katia Follesa e Federico Basso.
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Pro:
- Cast sempre eccezionale, capace di divertire ed emozionare;
- Tecnicamente eccezionale;
- Il tema della tecnologia digitale fa riflettere…
Contro:
- … anche se con qualche anno di ritardo.
VOTO: 9
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