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Tortellini ripieni di cocaina: la ricetta “originale” a Bologna

di Redazione NCI

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Dopo il tentativo russo di trasformare un povero micino in un pusher, ecco che spunta anche in Italia un nuovo metodo di spaccio. L’innovativa tecnica per eludere la sorveglianza delle forze dell’ordine si attua in quel di Bologna e vede come protagonista della vicenda il piatto più tipico del capoluogo romagnolo: i tortellini.

I tortellini compromessi

Sembravano proprio dei tradizionali tortellini bolognesi, invece si trattava dell’ennesimo tentativo che un gruppo di spacciatori cercava di mettere in atto per spacciare cocaina. I protagonisti della vicenda sono una coppia di origini campane e un loro amico bolognese.

Il piano dei tre era semplice quanto geniale: preparare dei tortellini, proprio come da tradizione grazie all’aiuto del bolognese, ma con una rettifica decisiva. Nel momento di inserire il ripieno, solitamente fatto ci carne, questo veniva sostituito con qualche grammo di cocaina.

Da tempo l’originale banda criminale si adoperava nello spaccio in questo modo ma non avevano considerato una variabile di estrema importanza: il vicinato.

Tortellini

La segnalazione e l’arresto

A segnalare la sospetta attività alla squadra mobile antidroga di Bologna sono stati proprio i vicini del bolognese. Questi, insospettiti dallo strano via vai dall’abitazione e dai loschi ospiti che da qualche tempo abitavano il palazzo, hanno prontamente avvisato le autorità, esprimendo le loro preoccupazioni.

È bastata una telefonata da parte del vicinato e qualche indagine successiva per far scattare il blitz che ha portato all’arresto dei tre spacciatori. Dalla perquisizione dell’abitazione è emerso che la “banda dei tortelli” era arrivata a produrre già un etto di sostanza, senza calcolare i grammi già venduti.

In particolare la squadra mobile ha ritrovato nella casa ben 116 tortellini ripieni di droga, per un totale di 220 grammi di cocaina. Di questi, circa 60 grammi erano nascosti sotto il letto, mentre altri 160 sono stati rinvenuti in giro per l’abitazione.
Un commercio tanto originale questo quanto remunerativo. Sono stati rinvenuti, infatti, anche altri 1000 euro in contanti. L’originalità, però, non è stata sufficiente per farla franca.

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di Gianmichele Trotta

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