Il regolamento dell’Eurovision prevede espressamente che “nessun animale vivente è ammesso sul palco” (e speriamo nessuno abbia mai la malsana idea di portarne uno morto!). La regola fu però “trollata” nel 2008 dall’Irlanda, che decise di mandare all’Eurovision Dustin The Turkey, un pupazzo dalle sembianze di un tacchino. Il personaggio era in realtà un “volto” televisivo irlandese da almeno 20 anni, ma all’Eurovision non ebbe fortuna e non arrivò neanche in finale.
Di tutta la (fastidiosa) esibizione, il momento topico resta il “ruttino” del pennuto…
Italia, Francia, Spagna, Regno Unito e Germania sono le cosiddette “Big 5”, le nazioni cioè che contribuiscono maggiormente alla realizzazione dell’evento. È per questo motivo che non passano dalle Semifinali ma le troviamo direttamente in Finale; ciò però non sempre è sinonimo di qualità, anzi. Un esempio? Sempre nel 2008 la Spagna non ci risparmiò una delle esibizioni più trash dell’intera storia eurovisiva: “Baila el chiki chiki”, di Rodolfo Chikilicuatre. L’interprete era il comico spagnolo David Fernández Ortiz, che decise di adattare un suo sketch televisivo in cui prendeva in giro politici e celebrità spagnole su una base reggaeton.
Vista la popolarità in patria ebbe la (non proprio) brillante idea di esportarla in tutta Europa. Curiosi di scoprirne risultato? Buona visione!
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