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The Last of Us: la seconda stagione subirà un ritardo?

A causa dei recenti scioperi degli sceneggiatori anche la serie TV di The Last of Us potrebbe subire un ingente ritardo. Infatti, secondo quanto riportato dalla rivista Variety anche Craig Mazin, il co-creatore e showrunner della serie in questione, starebbe partecipando agli scioperi. A confermarlo sarebbero anche i casting che il team sta facendo per reclutare attori; ai candidati si starebbe chiedendo di recitare linee di dialogo prese dal sequel del videogioco, poiché non ci sarebbero i copioni della seconda stagione della serie TV. Secondo le ultime notizie però, i casting sarebbero addirittura stati sospesi…

The Last of Us: lo sciopero ne rallenterà la produzione?

Le riprese per la nuova stagione di The Last of Us dovrebbero cominciare nel 2024 ma la protesta potrebbe mettere parecchie cose in discussione. Per chi non sapesse cosa sta succedendo negli ultimi tempi, ecco un brevissimo riassunto. Gli sceneggiatori di Hollywood stanno protestando per una ricontrattazione dei loro salari, data la mole di lavoro intensissima e la bassa retribuzione. In più, c’è anche il “pericolo” rappresentato dall’intelligenza artificiale, da cui questa categoria vuole a tutti i costi tutelarsi.  Per questo la Writers Guild of America (il sindacato che rappresenta la categoria) ha indetto uno sciopero fermando di fatto l’attività di scrittura di chi vi aderisce. Non è la prima volta che accade. L’ultima protesta risale al 2007-2008 periodo durante il quale sceneggiatori e scrittori protestarono per ben più di 100 giorni, stando al New York Times. La protesta si concluse con la rinegoziazione dei contratti ma nel frattempo molte serie ne rimasero colpite e le perdite per il settore furono ingenti.

Ora, non entreremo nel merito dello sciopero, poiché ci sono anche altre motivazioni, per così dire “strutturali” dietro il livello di retribuzione degli scrittori, ne è la prova la ciclicità di queste iniziative. L’aspetto certo della vicenda è che lo sciopero di quest’anno sta colpendo molte serie TV come Stringer Things e altre molto attese dai fan. Secondo Variety, anche The Last of Us risentirà dello sciopero, poiché Craig Mazin non sta partecipando alla produzione della serie, probabilmente per aderire alla protesta. Inoltre, lo stesso Mazin sarebbe stato visto tra le file dei manifestanti. Allo stesso modo, nemmeno Neil Druckmann starebbe partecipando alla scrittura della seconda stagione della serie, così come ai casting. Al momento non ci sono ancora commenti ufficiali da parte del team ma se ciò dovesse essere confermato la serie TV potrebbe subire un notevole ritardo.

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Gabriele Alberti

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