È successo nella contea di Laurens, in Georgia. Un uomo è stato condannato alla prigione federale dopo aver portato avanti una truffa per ottenere un prestito. Per la precisione uno stanziamento offerto alle piccole aziende come aiuto economico post-pandemia. L’uomo però ottenuto il prestito ha indirizzato i soldi verso un investimento decisamente meno ben visto: una carta dei Pokémon!
Vinath Oudomsine, 31 anni, di Dublin, Georgia, è stato condannato a 36 mesi di reclusione dopo essersi dichiarato colpevole circa una frode da lui compiuta. La notizia è stata pubblicata da David H. Estes, procuratore degli Stati Uniti per il distretto meridionale della Georgia. Il giudice del tribunale distrettuale degli Stati Uniti Dudley, H. Bowen ha inoltre multato Oudomsine per $ 10.000. Questa multa si somma all’obbligo di restituire il prestito di $ 85.000, oltre ai 3 anni di rilascio controllato al termine della sua pena detentiva. Va ricordato che nel sistema federale non è prevista la liberta condizionale.
“Il Congresso ha stanziato fondi per assistere le piccole imprese che affrontano le sfide di una pandemia globale. Come falene alla fiamma, truffatori come Oudomsine hanno approfittato di questi programmi per riempirsi le tasche. Noi e i nostri partner delle forze dell’ordine, stiamo ritenendo lui e altri responsabili della loro avidità“. Queste le parole del procuratore degli Stati Uniti, Estes, contro la frode compiuta dall’uomo.
Come presentano gli atti di testimonianza in tribunale, a partire da luglio 2020 circa, Oudomsine ha fatto richiesta alla Small Business Administration (SBA) circa un prestito per danni economici. Si inventò una falsa azienda, dicendo che si occupava di “servizi di intrattenimento” e che aveva sede a Dublin. Secondo quanto sosteneva Oudomsine, l’azienda, aveva 10 dipendenti e ricavi lordi per un totale di $ 235.000 nei 12 mesi precedenti la pandemia. Dopo queste false dichiarazioni l’uomo ha ottenuto dall’SBA un prestito di $ 85.000 sul proprio conto bancario. Oudomsine ha successivamente utilizzato $ 57.789 per acquistare una carta collezionabile Pokémon. L’uomo ha accettato, in tribunale, di rinunciare alla carta “Charizard“, come parte del risarcimento.
di Simone Merlo
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