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Sistema Solare, nuove ipotesi sull’esistenza del pianeta 9

di Enrico Tiberio Romano

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Dopo anni di silenzio e in cui se ne era persa traccia, tornano ad affacciarsi con forza le ipotesi circa l’esistenza del cosiddetto “Pianeta 9”, un corpo celeste ipotetico cercato da sempre dagli astronomi di tutto il mondo. Stavolta l’assist alla scoperta potrebbe arrivare da una versione modificata delle leggi della gravità.

Il Pianeta 9 del Sistema Solare, la teoria

I fisici teorici Harsh Mathur, della Case Western Reserve University, e Katherine Brown dello Hamilton College forniscono degli importanti indizi su questa affascinante teoria pubblicati sul The Astronomical Journal. Secondo la loro interpretazione, la prova dell’esistenza di un nono pianeta del Sistema Solare potrebbe essere in una versione modificata delle leggi della gravità formulate da Isaac Newton, sviluppata per comprendere la rotazione delle galassie.

Si parte dallo studio degli effetti gravitazionali che avrebbe la Via Lattea sulla zona più esterna del Sistema Solare se le leggi della gravità fossero governate dalla teoria chiamata Mond, acronimo di “Dinamica Newtoniana Modificata“. Secondo la Mond, quando l’accelerazione di gravità proposta da Newton diventa troppo piccola questa comincia a comportarsi in modo diverso. Questa Dinamica Newtoniana Modificata è usata anche come ipotesi alternativa all’esistenza della materia oscura, ma Mathur ha dichiarato: “Non mi aspettavo che la teoria Mond potesse avere effetti sul Sistema Solare esterno”.

I due teorici hanno iniziato a testare questa nuova teoria da quando nel 2016, si cominciarono a notare delle anomalie spiegabili solo con l’esistenza di un nono pianeta. I risultati empirici sostengono a pieno l’ipotesi dell’esistenza del corpo celeste e della validità della teoria ma purtroppo i ricercatori ammettono di avere lavorato su una piccola quantità di dati e che qualsiasi altra possibilità potrebbe rivelarsi corretta.

C’è ancora molto lavoro da fare dunque ma Brown ha affermato: “indipendentemente dal risultato questo lavoro evidenzia il potenziale del sistema solare esterno di fungere da laboratorio per testare la gravità e studiare problemi fondamentali della fisica”.

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