Robert Lewandowski (@Shutterstock)
La stagione calcistica europea è ormai giunta alla conclusione e, tra gioie e dolori, è giunto il momento di spulciare le statistiche. Tra i dati più attesi, rientrano senza dubbio quelli relativi alla Scarpa d’Oro. Istituito nel 1967, in origine veniva assegnata da L’Equipe al calciatore più prolifico del calcio europeo. Dalla stagione 1996/97, il premio viene conferito da European Sports Media.
Come ogni anno, anche questa stagione ha regalato attese conferme e sorprese imprevedibili. Nella top 10, infatti, sono ben due i calciatori militanti in Serie A. Sul gradino più alto del podio, però, troviamo un attaccante al centro di numerose voci di mercato…
Nelle prime edizioni, l’assegnazione del premio si basava unicamente sui gol segnati da ciascun calciatore. Dalla stagione 1997, però, subentrò il coefficiente UEFA: vi sono, infatti, ben tre coefficienti, i quali si applicano in base alla posizione nel ranking UEFA del campionato di appartenenza del giocatore. Questo dato ha contribuito a rendere il premio sempre più avvincente e imprevedibile.
Come noto, un calciatore può cambiare casacca a stagione in corso: in questo caso, restano validi i gol siglati con la maglia precedente. Tuttavia, l’eccezione riguarda i giocatori che scelgono di trasferirsi in campionati che si giocano in stagioni diverse: se, ad esempio, un calciatore passasse dalla Serie A (che ha luogo in inverno e in primavera) al campionato norvegese (che si gioca principalmente in estate), non viene attuata la somma delle marcature.
Medaglia d’oro per Robert Lewandowski, il quale, grazie ai suoi 35 gol, è riuscito a raggiungere un punteggio pari a 70. Alle sue spalle, fresco di rinnovo, Kylian Mbappé e le sue 28 reti. Chiude il podio il bomber della Lazio Ciro Immobile, in gol per ben 27 volte, tante quante Karim Benzema.
Restando in Serie A, Dušan Vlahović si posiziona al settimo posto, condiviso con un’altra vecchia conoscenza del nostro calcio, Patrick Schick. Il nono posto ex aequo a Mohamed Salah e Heung-min Son chiude la top 10, da cui rimane fuori l’ormai prossimo attaccante del Manchester City Erling Håland (undicesimo con 22 marcature).
Ciro Immobile (@Shutter Stock)
1. Robert Lewandowski (Bayern Monaco) 70
2. Kylian Mbappé (Paris Saint-Germain) 56
3. Ciro Immobile (Lazio) 54
3. Karim Benzema (Real Madrid) 54
5. Wissam Ben Yedder (Monaco) 50
6. Ohi Omoijuanfo (Stella Rossa/Molde) 49,5
7. Patrik Schick (Bayer Leverkusen) 48
7. Dusan Vlahovic (Juventus/Fiorentina) 48
9. Mohamed Salah (Liverpool) 46
9. Heung-min Son (Tottenham) 46
11. Erling Haaland (Borussia Dortmund) 44
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