Attualità

Sardegna: bambino di 10 anni ritrova un amuleto di cinquemila anni fa!

Un ritrovamento tanto inaspettato quanto importante da parte di un bambino di 10 anni. Il ragazzo, in visita alla Necropoli di Santu Pedru, ha scovato un reperto archeologico che andrà ad arricchire la collezione del Museo Archeologico di Alghero.

Un antico amuleto ritrovato per caso

La necropoli di Santu Pedru è un sito archeologico che si trova nel comune di Alghero, in Sardegna; risale al Neolitico ed è costituito da un gruppo di dieci tombe scavate nella roccia, che prendono il nome di Domus de Janas. È proprio durante una visita alla necropoli che un bambino di 10 anni che frequenta la 5a elementare di Usini, in provincia di Sassari, ha trovato un amuleto risalente a 5 mila anni fa.

Secondo quanto riportato dal quotidiano locale Sassarioggi, l’oggetto, un pendente litico del III millennio a.C., è stato ritrovato presso la tomba 1 della Domus de Janas. Ad accompagnare nell’attività di ricerca e a formare gli studenti sulla storia e l’archeologia della Sardegna è stato un archeologo professionista. La recente scoperta, presentata ufficialmente lo scorso sabato presso il centro di restauro e conservazione dei beni culturali della Soprintendenza di Sassari, andrà prossimamente ad arricchire l’esposizione del Museo Archeologico di Alghero.

Domus de Janas (@Shutterstock)

L’importanza di avvicinare i più piccoli alla storia

La curiosità del ragazzo ha permesso di poter recuperare un oggetto di inestimabile valore; un bellissimo articolo con un foro all’estremità, del quale si è cercato di fare una possibile datazione; potrebbe trattarsi di un amuleto, oppure di un pendente ricavato da un bracciale di un arciere del III millennio a.C., oppure ancora di un peso all’interno di un sistema ponderale dell’età del bronzo. Fatto sta che è ancora presto per poter dare una classificazione definitiva, e le future indagini serviranno a chiarire di cosa si tratta.

Alla presentazione dell’oggetto ha preso parte anche l’assessore alla Cultura del Comune di Alghero, Alessandro Cocco, che ha commentato così il ritrovamento:

“Abbiamo portato i saluti e i ringraziamenti della città al giovane e a tutti i suoi compagni di classe, tutti insieme protagonisti di questa splendida scoperta. I nostri siti archeologici, che rappresentano le radici lontanissime della nostra identità, sono ancora vivi. Questo nuovo ritrovamento lo dimostra e ci ricordano quanti sia importante far appassionare i più piccoli alla storia e alla scoperta, anche quella più casuale. Presto il MUSA accoglierà il pendente litico nella sua collezione”.

Per essere sempre aggiornato sulle news provenienti da tutto il mondo segui Nasce, Cresce, Ignora.

Potrebbe interessarti anche:

Antonio Stiuso

Articoli Recenti

  • Sport

Nuova legge per la cittadinanza, cosa cambia per gli Oriundi?

Pochi giorni fa il Consiglio dei Ministri, su proposta del presidente Meloni, ha approvato il…

15 ore fa
  • Attualità

Colpita da una encefalite a 17 anni impara da capo a leggere e scrivere, oggi è laureata!

Venerdì 28 marzo Eleonora Fabris, una giovane ragazza di Bassano del Grappa, ottiene la laurea…

16 ore fa
  • Gaming

Monster Hunter Wilds: l’arena è piena di cheaters, ma Capcom ha rimediato

Il primo aggiornamento gratutito di Monster Hunter Wilds è finalmente disponibile, ma sta già causando problemi.…

16 ore fa
  • Cinema & Serie TV

Black Mirror e l’idea sullo spinoff di USS Callister

La serie tv di Netflix Black Mirror sta per tornare con una nuova stagione nella…

16 ore fa
  • Cinema & Serie TV

Videogiochi: gli adattamenti più amati di sempre!

Ad aprile 2025 sono arrivati ben due nuovi adattamenti da videogiochi: il film di Minecraft…

16 ore fa
  • Attualità

Un appuntamento celeste da non perdere: questa sera Marte e la Luna si baciano!

Questa sera, 5 aprile 2025, si verificherà un vero e proprio appuntamento celeste, sia per…

17 ore fa