San Valentino (@Shutterstock)
Anche quest’anno è arrivato San Valentino, la festa degli innamorati, che porta con sé scambi di fiori, cioccolatini, pupazzi e altri gesti che dimostrano il sentimento d’amore all’interno della coppia. Ma come nasce questa festa? E perché si festeggia proprio il 14 febbraio? Scopriamolo!
La festa di San Valentino è sentita soprattutto nelle Americhe, in Estremo Oriente e in Europa, ed è proprio nel vecchio continente che ritroviamo le origini di questa tradizione.
Occorre tornare molto indietro nel tempo, più precisamente nel secondo secolo d. C., quando nacque San Valentino a Interamna Nahars, antico nome di Terni, nell’anno 176. San Valentino si convertì al Cristianesimo e venne proclamato vescovo nel 197, iniziando così a predicare il Vangelo, e cercando di convertire i pagani. Nonostante l’Imperatore Claudio II gli intimasse di abiurare la sua fede, San Valentino continuò con la sua opera di conversione e divenne via via sempre più popolare, fino a quando venne arrestato e subì infine il martirio e la decapitazione.
Ci sono numerose storie che legano la sua figura al tema dell’amore; secondo una prima leggenda, l’Imperatore Claudio II, in quell’epoca, vietò il matrimonio ai ragazzi in età di leva, ma San Valentino si oppose a questa norma e celebrò un’unione proprio il giorno 14 febbraio, venendo poi condannato a morte. Secondo un’altra leggenda, invece, il vescovo era un grande sostenitore degli innamorati, che guidava personalmente fino all’altare, per poi incoraggiarli nella formazione di una famiglia.
Un’ulteriore ipotesi alquanto peculiare è quella riguardante il presunto potere di San Valentino di curare le persone affette da disturbi neurologici. Un giorno, il filosofo Cratone, che aveva un figlio con tale disturbo, contattò il vescovo e gli chiese di provare a guarirlo. San Valentino accettò, ma a condizione che l’uomo si convertisse al cristianesimo. Il filosofo accettò, così il figlio guarì, ma poco dopo il prefetto romano ordinò l’impiccagione del vescovo, avvenuta il 14 febbraio 270.
Qualunque fosse stata la vera storia legata a San Valentino, in realtà la celebre festa venne istituita solo molti anni dopo, nel quinto secolo d.C. Infatti, nel 496 d.C., Papa Gelasio I volle porre fine ai Lupercali, dei riti festeggiati il 15 febbraio, in cui, in vista della stagione della rinascita, si cercava di scacciare i lupi dai campi.
Tuttavia, durante questa festività, ritenuta simbolo di decostruzione dell’ordine costituito e di purificazione, avevano luogo riti che non richiamavano particolarmente all’amore: le donne fertili o gravide si sottoponevano in strada alle vergate da parte di uomini completamente nudi, essendo questa pratica ritenuta propiziatoria per la fertilità.
Papa Gelasio I volle quindi sostituire questa festa pagana e un po’ troppo immorale con un rito che rappresentasse maggiormente l’amore. Così, scelse il 14 febbraio, data del martirio di San Valentino, e istituì la celebre festa oggi conosciuta in tutto il mondo.
L’abitudine di scambiarsi piccoli regali all’interno della coppia si fa invece risalire a molti secoli dopo, durante il Medioevo, probabilmente con il Circolo Geoffrey e l’amor cortese.
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