Russia, la Difesa: “Il Donbass non ci basta più”

La guerra combattuta sul fronte ucraino è iniziata da due mesi. Mentre nei salottini politici si discute sulle nuove imponenti sanzioni, Putin taglia il gas a Polonia e Bulgaria. La politica aggressiva della Russia procede di giorno in giorno mostrandosi sempre più minacciosa verso l’Occidente, che si rivela irrimediabilmente incapace di gestire la situazione. Le ire del Cremlino contro gli aiuti militari si trasformano in minacce sempre più concrete, e una dichiarazione della Difesa russa mette i brividi: “Il Donbass non ci basta”.

La dura affermazione

Rodionov, stretto Consigliere dello “Zar”, si esprime al Corriere della Sera circa l’andamento del conflitto. L’esercito russo avanza, devasta città, e la guerra sembra inasprirsi di giorno in giorno; Mosca è intenzionata a rallentare? Il fantomatico 9 Maggio è vicino, ma contrariamente alle aspettative diffuse dai media nostrani nelle scorse settimane, la Russia non sembra intenzionata a fermarsi. Le voci su un definitivo “cessate il fuoco” nella giornata russa della “Sconfitta del Nazismo” si diradano davanti alle fredde affermazioni di Rodionov: “Bisogna andare avanti, o sarà un fallimento. In gioco c’è la nostra esistenza, se l’Ucraina non sarà denazificata, quest’operazione militare speciale sarà un totale fallimento”. E prosegue, affermando che per diverso tempo lui e i suoi collaboratori hanno studiato in che modo spartire l’Ucraina, perlomeno su un piano teorico. Ma la Russia non è contenta; se inizialmente l’idea che il Donbass rimanesse l’obiettivo principale era tra le più palpabili, oggi la situazione è diversa. Dure anche le parole nei confronti del governo di Kiev, accusato di poca serietà nelle trattative e di aver “rallentato per troppo tempo la resa”.

Russia: la Nato va fermata

Nato (@ShutterStock)

 

A concludere le sue affermazioni l’ennesimo duro attacco nei confronti dell’Occidente, e un’espressione al limite del vittimismo, in cui viene evidenziata la Russia come impegnata in un’operazione difensiva contro il governo ucraino. Creare una nuova nazione, in grado di contrapporsi alla Nato. Sembra essere proprio questa l’intenzione del Cremlimo, volto a creare un definitivo distacco con UE e USA. La portata geopolitica della questione russo-ucraina è pronta a portare svolte mai viste prima nei rapporti tra Paesi. La crisi globale è sempre più vicina, sul piano economico crescenti le preoccupazioni; in attesa di altri aggiornamenti, continuate a seguire Nasce, Cresce, Ignora

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Lorenzo Scorsoni

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