Rughe (@Shutterstock)
Una nuova ricerca ha condotto alla scoperta dei microrganismi responsabili della comparsa delle rughe con l’avanzare dell’età e dell’invecchiamento della pelle. Ecco lo studio che promette di rivoluzionare i prodotti per le cure anti-età.
Alcuni microbi che abitano normalmente sulla nostra pelle potrebbero essere i responsabili delle tanto detestate rughe a “zampe di gallina”. I risultati di una ricerca condotta dall’Università della California a San Diego, in collaborazione con l’azienda francese L’Oréal, mostrano il legame tra la presenza dei suddetti microbi e alcuni segni di invecchiamento della pelle che non sono correlati semplicemente all’età cronologica.
Questo studio potrebbe essere il primo a riuscire ad isolare i componenti del microbioma cutaneo, cioè l’insieme di microrganismi che popolano la pelle. Ciò potrebbe aprire le porte ad una nuova serie di ricerche su prodotti cosmetici e farmaci anti-età.
Se Jin Song dell’Università della California, che ha coordinato lo studio ha spiegato: “Studi precedenti hanno dimostrato che i tipi di microbi sulla nostra pelle cambiano con l’età. Anche la pelle cambia fisiologicamente con l’età, ad esempio si formano le rughe e diventa più secca. Questi cambiamenti non avvengono per tutti allo stesso modo: alcuni mostrano una pelle più vecchia o più giovane rispetto ad altre persone della stessa età. Utilizzando metodi statistici avanzati siamo stati in grado di distinguere i microbi associati a questi tipi di segni dell’invecchiamento della pelle da quelli associati semplicemente all’età cronologica”.
Qian Zheng, responsabile della ricerca presso la sede americana di L’Oréal e co-autore dello studio ha detto: “Non vediamo l’ora di contribuire allo sviluppo di nuove soluzioni per la cura della pelle“.
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