Pikachu lo conosciamo tutti. Il famoso topino giallo è stato fedele ad Ash per oltre venti stagioni dell’anime, almeno qui in Europa, ma ora qualcosa di molto strano è successo in Giappone. Il mostriciattolo di tipo elettro è passato al Partito Comunista. Aspettate a scandalizzarvi però, questa non è una scelta approvata da The Pokémon Company o GameFreak o Nintendo o chiunque altro: per capire meglio vi invitiamo a leggere il resto dell’articolo.
Partiamo dall’inizio di questa vicenda. Tutto è partito da Umemura Saeko, politica giapponese facente parte del Partito Comunista che, in vista delle elezioni, ha deciso di far entrare nel suo entourage una vera e propria star internazionale: Pikachu. Le prove ci arrivano proprio dal suo profilo Twitter, in cui spicca un’immagine in compagnia del topo elettrico per eccellenza.
Ovviamente la società non ha nulla a che fare con questa scelta, come detto in precedenza. È quindi naturale aspettarsi che prenda provvedimenti per l’uso improprio di una loro proprietà intellettuale, vista anche l’importanza del personaggio in questione. Nonostante tutto la società non si è ancora espressa sull’accaduto e non è detto che lo farà. Probabilmente non sapremo mai l’epilogo di questa bizzarra storia.
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