Oltre alle polemiche per il mancato Pallone d’Oro a Robert Lewandowski, la testata giornalistica francese France Football è finita nell’occhio del ciclone per una dimenticanza fatale. Nel corso della cerimonia per l’assegnazione dell’ambito riconoscimento, infatti, il periodico transalpino ha omesso la citazione di Paolo Rossi tra i vincitori del trofeo individuale tristemente deceduti.
Una gaffe che non è passata inosservata, soprattutto nel Bel Paese. La risposta di Pascal Ferré, responsabile del premio, non si è fatta attendere: “Polemiche inutili, ma…”
La stagione 2020-2021 non ha portato solo gioie agli appassionati di calcio italiani. Infatti, il 9 dicembre di un anno fa si spense Paolo Rossi, idolo di un’intera generazione di giovani calciatori, e vincitore del Pallone d’Oro nel 1982. Una perdita enorme per il calcio mondiale, giunta pochi giorni dopo il decesso di Maradona e diversi mesi prima rispetto a quello di Gerd Müller.
Il bomber tedesco ed il fuoriclasse argentino sono stati entrambi omaggiati in occasione della cerimonia per la consegna del Pallone d’Oro 2021, al contrario del centravanti italiano.
Nessun cenno, dunque, riservato a Pablito (soprannome di Rossi) nel corso di un evento durato più di due ore. Semplice amnesia o qualcos’altro?
A porre fine alle polemiche ci ha pensato il responsabile del Pallone d’Oro Pascal Ferré, il quale ha dichiarato alla Gazzetta dello Sport: “Ogni aspetto della cerimonia è stato criticato e questo non è corretto. Non voglio entrare nel merito della diatriba perché ogni mia esternazione verrebbe deformata. Se dovesse essere necessario, contatteremo direttamente la famiglia di Paolo Rossi per eventuali chiarimenti“.
Parole che hanno contribuito quantomeno a placare le contestazioni piovute da ogni angolo dello Stivale, in merito ad un riconoscimento quanto mai controverso.
All’ascesa di Paolo Rossi nell’Olimpo del calcio, ha contribuito fortemente il Mondiale del 1982, disputato in Spagna e concluso con il successo degli Azzurri. Rossi in quell’occasione si laureò capocannoniere del torneo con ben 6 reti siglate, tra cui la memorabile tripletta nella sfida contro il Brasile.
Quel successo gli consentì di alzare al cielo il Pallone d’Oro 1982, anticipando mostri sacri del calcio mondiale come Boniek e Giresse.
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di Lorenzo Ruggieri
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