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Ora legale, storia e vantaggi del cambio dell’ora

di Antonio Stiuso

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Da domenica torna l’ora legale. Le lancette dei nostri orologi, infatti, saranno spostate in avanti di un’ora nella notte tra il 26 e il 27 marzo. Sarà in vigore per sette mesi, fino al ritorno, il 30 ottobre, dell’ora solare. In questo periodo si stima un risparmio di circa 200 milioni.

Storia dell’ora legale

Nelle società antiche, ovviamente, non si scandiva il tempo tramite gli orologi, ma questo veniva segnato semplicemente dal “corso” del sole durante la giornata. Le persone, in maggior parte contadini, si svegliavano al sorgere del sole (quella che veniva chiamata “ora prima”) e andavano a dormire con il calare del buio. Non risentendo delle variazioni degli orari dell’alba e del tramonto durante l’anno. L’obiettivo dell’ora legale è proprio quello di riprodurre, in minima parte, questo antico spostamento dei bioritmi umani a seconda delle stagioni.

Ora legale

Orologio al neon (@Shutterstock)

La proposta di spingere la popolazione a svegliarsi prima, modificando l’orario, venne partorita dalla mente di George Vernon Hudson, il quale propose uno spostamento in avanti degli orologi di due ore, ma non venne mai applicata. La stessa idea, però, venne ripresa qualche anno dopo da un costruttore britannico, William Willett, ma questa volta trovò subito terreno fertile agevolata dalla situazione economica di quel periodo: la Prima guerra mondiale. Nel 1916, quindi, si diede inizio al “British Summer Time”. Durante quello che si può considerare il padre dell’ora legale, si spostavano le lancette un’ora in avanti creando un risparmio energetico considerato vitale in tempo di guerra.

Vantaggi e proposte

Nella notte tra il 26 e il 27 marzo, precisamente alle 2, dovremo quindi spostare le lancette in avanti di un’ora. Questo, ormai è risaputo, causa non pochi disagi al nostro organismo, che ci metterà qualche giorno per abituarsi al nuovo orario. I disagi provocati, però, dal cambio dell’ora sono compensati da molti vantaggi, in primis dall’ora di sole in più. Ma questo, nonostante sia il più tangibile, non è l’unico vantaggio dell’ora legale. L’ora in più di luce, infatti, permetterà al nostro Paese, di risparmiare circa 200 milioni di euro grazie al minor consumo di energia elettrica. A giovare dei benefici dell’ora in più non saranno, però, soltanto i nostri portafogli, ma anche l’intero Pianeta, che godrà per ben sette mesi di minori emissioni di CO2.

Ora legale

Orologio (@Shutterstock)

Negli ultimi anni, in Europa, si è molto discusso sull’abolizione dell’ora legale e tutt’oggi il dibattito continua. Ad alcuni Stati dell’Europa settentrionale, che si sono opposti al suo mantenimento, non gioverebbe affatto il cambio d’ora. Questi ultimi, infatti, godono già di giornate estive lunghissime, al contrario dei Paesi meridionali per i quali lo slittamento di un’ora porta risparmi energetici importanti. L’Europa, quindi, ha invitato gli Stati a pronunciarsi sul tema, lasciando la facoltà di scegliere se conservare o meno il regime attuale, oppure di scegliere tra l’ora legale o quella solare. L’Italia, in particolare, nel 2019 ha depositato una richiesta formale per mantenere la situazione attuale.

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di Antonio Stiuso

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