di Redazione Network NCI
Una lite familiare a Sferracavallo, borgata marinara di Palermo, è finita in tragedia. Un uomo di 48 anni ha perso la vita schiacciato dal peso del cognato, al culmine di una colluttazione. Sulla vittima è stata disposta l’autopsia, mentre il cognato è stato portato in carcere in attesa dell’udienza di convalida.
Palermo, lite familiare finisce in tragedia
La tragedia si è verificata il 9 luglio intorno alle 13.30, a Sferracavallo, nel palermitano. Un uomo di 48 anni, con un passato difficile alle spalle e con problemi di tossicodipendenza, è morto al culmine di una lite familiare, schiacciato dal peso del cognato, un uomo di 52 anni, descritto come gravemente obeso. A Palermo, le forze dell’ordine sono al lavoro per ricostruire l’esatta dinamica della vicenda e hanno ascoltato tutte le persone che potrebbero essere informate dei fatti. Secondo una prima ricostruzione, la lite si sarebbe verificata per il timore di un tentato furto. Il 52enne avrebbe notato una finestra aperta nella sua abitazione, mentre la famiglia era all’esterno, vedendo poi il cognato 48enne nei paraggi.
Le prime ricostruzioni
Avendo notato il cognato – dal passato difficile – nei paraggi della sua abitazione, il proprietario di casa avrebbe temuto di aver subito un furto. Sarebbe questo il motivo per cui è nata una colluttazione tra i due cognati, in cui il 48enne ha avuto la peggio, perdendo la vita. Secondo una prima ricostruzione, dopo alcuni colpi, il 48enne è caduto al suolo, finendo schiacciato dal peso del cognato, che potrebbe essergli caduto sopra. La dinamica è ancora da accertare, con le forze dell’ordine al lavoro per ricostruirla. Come riportato da Palermo Today, sul corpo della vittima è stata disposta l’autopsia, mentre il 52enne è stato accusato di omicidio preterintenzionale e condotto in carcere in attesa dell’udienza di convalida.
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Articolo a cura di Enrico Roca
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