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Cadere nel sonno, cosa ci causa quella sensazione?

di Redazione Network NCI

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La sensazione di “cadere nel sonno” è una cosa comune, la maggior parte delle persone l’ha provata almeno una volta. La scienza ci ha dato una risposta sul perché ciò accada: è una contrazione muscolare involontaria. E, benché si tratti di una cosa naturale, alcuni fattori possono aumentarne la frequenza.

Cadere nel sonno

Questa particolare sensazione si verifica a causa di una contrazione muscolare involontaria, che si verifica durante la transizione tra lo stato di veglia e il sonno leggero. Il nome scientifico con cui viene comunemente indicata la sensazione di cadere nel sonno è mioclonia ipnica, sussulto ipnico o sussulto ipnagogico. Secondo gli esperti si tratta di una condizione benigna, differente da problemi di movimento o episodi epilitteci. La sensazione di cadere genera una risposta muscolare, come un sussulto che ci svegli improvvisamente. Tuttavia, alcuni fattori possono contribuire a aumentarne la frequenza. Ad esempio, se siamo particolarmente stanchi, stressati o se abbiamo assunto sostanze stimolanti, la comunicazione tra i centri del sonno e le aree del sistema nervoso coinvolte nel controllo motorio può diventare meno fluida.

Possibili cause

Benché la sensazione di cadere nel sonno sia una cosa naturale, causata da una contrazioni muscolare involontaria, ci sono alcuni fattori di stress o di “cattive” abitudini che ne possono aumentare la frequenza. Come riportato da Focus, questi fattori possono essere: stress, stanchezza eccessiva, assunzione di sostanze stimolanti, ma anche allenamento serale. La stanchezza eccessiva ci porta ad addormentarci in maniera troppo rapida, rendendo poco fluida la transizione tra sonno e veglia. Così come anche lo stress causa un costante stato di allerta al sistema nervoso, rendendo la transizione più tesa. Anche l’assunzione di sostanze stimolanti come la caffeina può aumentare la frequenza di questi episodi, poiché rende meno graduale il processo di rilassamento. E lo stesso vale per un intenso allenamento serale e quindi il conseguente rilascio di adrenalina da parte del copro.

 

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Articolo a cura di Enrico Roca

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