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Nesta, esonerato dal Monza: la “maledizione” del Mondiale 2006

17 gare, una sola vittoria e 10 punti raccolti: è questo il bilancio natalizio del Monza di Alessandro Nesta, esonerato dalla proprietà al termine della sconfitta casalinga per 1-2 contro la Juventus. L’avventura biancorossa dell’ex difensore di Lazio e Milan termina dopo soli 7 mesi dal suo ingaggio, con Salvatore Bocchetti che ha accettato di sedere sulla panchina del club lombardo da qui al termine della stagione.

L’esonero di Nesta mantiene viva una particolarissima striscia negativa che da qualche anno ormai ha assunto i contorni di una vera e propria maledizione: tutti i calciatori laureatisi campioni del mondo nel 2006 che hanno poi intrapreso una carriera da allenatore, fin qui, hanno trovato enormi difficoltà sul loro percorso. Vediamo qualche esempio.

Nesta è solo l’ultimo di una lunga lista

Impossibile dimenticare quello straordinario gruppo che quasi 20 anni fa ci portò sul tetto del mondo, regalando una gioia immensa a tutti gli italiani nel momento peggiore della storia del nostro calcio. Oggi tutti quei grandi campioni hanno detto addio al calcio giocato da più o meno tempo ed hanno ricominciato una seconda vita: alcuni si sono allontanati dal rettangolo verde, altri invece non hanno potuto resistere al richiamo del pallone ed hanno scelto di studiare per diventare allenatori.

Una cosa che accomuna incredibilmente i campioni del mondo nel 2006 che hanno deciso di sedersi in panchina è una sorta di “sfortuna” condivisa. De Rossi, Pirlo, Gattuso, Cannavaro, Gilardino, Inzaghi, Oddo e infine Nesta: tutti protagonisti della spedizione vincente in terra tedesca che oggi, tolti gli scarpini e indossato il completo, portano avanti le loro seconde vite calcistiche fra mille difficoltà.

Fra i nomi citati precedentemente vi sono infatti stati 4 esoneri solo nella stagione corrente, mentre altri 2 sono senza squadra già dall’inizio dei campionati. Gli unici allenatori ancora saldi sulla propria panchina sembrerebbero essere Rino Gattuso, che però ha dovuto allontanarsi dai riflettori della Serie A ed oggi allena l’Hajduk Spalato, e Pippo Inzaghi, che dopo varie peripezie sta facendo grandi cose col Pisa in Serie B.

Che sia una semplice coincidenza o una strana “maledizione”, la realtà dei fatti è questa: la gloria raccolta negli anni da calciatore favorisce sicuramente l’avvio di una carriera da allenatore, ma il successo di quest’ultima va guadagnato giorno per giorno. Del resto, si sa, il calcio ha la memoria breve ed il 2006 si allontana sempre di più, nel tempo e nella mente.

Daniele De Rossi (@Shutterstock)

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Alessandro Colepio

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