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Ms. Marvel Episodio 4, la recensione: Seeing Red

di Gabriele Di Nuovo

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Il quarto episodio di “Ms. Marvel” è disponibile dal 29 giugno su Disney+. Nel cast troviamo Iman Vellani, Matt Lintz, Yasmeen Fletcher, Zenobia Shroff, Mohan Kapur, Saagar Shaikh, Laurel Marsden e Rish Shah. L’episodio è diretto da Sharmeen Obaid-Chinoy.

Il quarto episodio di “Ms. Marvel” è un viaggio all’interno della cultura pakistana attraverso la gita in trasferta a Karachi. La protagonista non solo scoprirà il suo paese di provenienza, ma comprenderà di più sul suo bracciale e il suo futuro da eroina. Questa volta abbiamo più azione rispetto gli episodi precedenti e le sequenze funzionano sorprendentemente bene. Una rivelazione collega la serie definitivamente al MCU, ma non (per il momento) al sequel di “Captain Marvel” in arrivo nel 2023.

Una trasferta speciale

Kamala (Iman Vellani) e sua madre (Zenobia Shroff) si dirigono in vacanza a Karachi. Per la futura eroina non si tratta di una semplice visita di cortesia a sua nonna, ma una ricerca di risposte per quanto riguarda le origini del bracciale e dei suoi poteri. Questo porterà Kamala a scoprire l’organizzazione dei Pugnali Rossi che le rivelerà dettagli inerenti al suo bracciale e alla minaccia dei Jinn conosciuti nell’episodio precedente. Con queste premesse, il quarto episodio di “Ms. Marvel” porta avanti la sua storia e le sue tematiche.

Rispetto alle settimane precedenti, il tono teen è minore e l’episodio diretto da Sharmeen Obaid-Chinoy si concentra molto nel portare avanti la storia principale e alcune dinamiche familiari. Quest’ultime ancora una volta, si mostrano come il tallone di Achille dell’intera serie, rallentando il ritmo del racconto e allontanando lo spettatore che non conosce bene la controparte cartacea di Kamala Khan.

Famiglia e una minaccia per la Terra

Il modus operandi di “Ms. Marvel”, ormai è noto e ben consolidato. Il tono adolescenziale è sempre presente, come anche il tema della famiglia. I due aspetti restano sempre molto importanti per la vita e la crescita di Kamala. Ma se il lato teen è meno presente in questo quarto episodio, non possiamo dire lo stesso per il tema della famiglia. Nonostante l’importanza della famiglia per la protagonista, sotto ogni punto di vista, quando la serie tratta la tematica andando oltre la storia principale, continua ad essere un rischio che porta ad allontanare lo spettatore.

 

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Ma se siete arrivati fin qui, significa che questo dopotutto non è una criticità così grave. Inoltre in questo episodio, scopriamo definitivamente la posta in gioco per quella che è la vita da eroina di Kamala. Grazie ai Pugnali Rossi, lo spettatore comprende al meglio le motivazioni dietro le azioni dei Jinn clandestini, avendo anche una grande conferma per quanto riguarda i collegamenti con il resto del MCU. In modo del tutto inaspettato, la serie non sembrerebbe essere collegata a “Captain Marvel” e al suo sequel in arrivo, bensì ad un altro progetto della Fase 4. Per evitare spoiler non vi riveliamo il nome, ma con un minimo di attenzione durante la visione degli episodi, capirete facilmente a quale contesto “Ms. Marvel” si collega.

Finalmente più azione

La trasferta a Karachi non permette solo al MCU di portarci in un altro luogo inedito, ma offre l’occasione per mettere in mostra l’azione dello show. Infatti solo in questo episodio siamo davanti a tre sequenze action, dove la terza e più grande è decisamente spettacolare rispetto a quanto mostrato nelle serie precedenti per Disney+. Un lungo inseguimento per le strade della città pakistana ci permettono di vedere non solo un’ottima regia, ma anche i poteri di Kamala sfruttati di più rispetto alla prima volta. La ragazza diventa più consapevole dei suoi mezzi, sfruttandoli in combattimento e anche per evitare ingenti danni collaterali.

 

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Inoltre ancora una volta e in modo decisamente più evidente, possiamo apprezzare la resa visiva dei poteri di Kamala. Dopo la delusione avuta con “Moon Knight”, finalmente i Marvel Studios tornano sui loro passi e offrono un prodotto seriale con un’ottima gestione dei VFX. Questo ha permesso di avere sequenze action ben calibrate, girate bene e un utilizzo della CGI a livello cinematografico. Anche questo continua a confermare il trend positivo di un progetto sottovalutato da moltissimi spettatori.

Considerazioni finali

Il quarto episodio di “Ms. Marvel” ci porta in territori inesplorati per il MCU. Attraverso questo, la storia prosegue e collega definitivamente la serie al MCU ad un progetto differente rispetto a quanto ipotizzato prima dell’uscita dello show. Tutti gli elementi positivi degli episodi precedenti ritornano, anche se il tono teen è minore rispetto alle settimane precedenti. Il tema della famiglia per quanto cruciale da un punto di vista narrativo, continua ad essere l’unico e vero punto debole di una serie che sta sorprendendo sin dal giorno 1. L’azione, questa volta mostrata al meglio, è davvero ottima e ben calibrata sulla sua protagonista ancora in fase di apprendistato. La speranza è quella di vedere una conclusione giusta e non troppo frettolosa per la serie, perché il rischio di lasciare dietro qualche personaggio al momento è abbastanza elevato.

Pro

  • Il tono teen meno presente sovrastato da quello eroico;
  • La performance di Iman Vellani;
  • Il mostrare e collegare in modo sorprendente il tutto al MCU;
  • La regia e le sequenze action dell’episodio.

Contro

  • La famiglia rappresenta ancora il punto debole della serie per alcuni spettatori;
  • Il rischio di lasciare storie incomplete prima della fine è molto alto dopo questo episodio.

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Ecco a voi le recensioni degli episodi precedenti di “Ms. Marvel”:

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