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Michael – la recensione: il tributo al Re del Pop

di Redazione Network NCI

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Finalmente, dopo tanta attesa, è arrivato in tutte le sale cinematografiche “Michael”, il biopic dedicato a uno degli artisti più importanti di sempre.

Le aspettative erano molto alte d’altronde, chi non ne aveva per un film che racconta la storia del Re del Pop? Aspettative che, in buona parte, sono state soddisfatte.

Il biopic racconta la vita di Michael Jackson al di là della musica, ripercorrendo il suo percorso dalla scoperta del suo straordinario talento come leader dei Jackson Five fino a diventare un artista visionario, la cui ambizione creativa ha alimentato una ricerca incessante per diventare il più grande performer del mondo. Il film mette in risalto sia la sua vita fuori dal palcoscenico sia alcune delle performance più iconiche della sua prima carriera da solista.

Michael: la storia di una leggenda

Quante ore servono per raccontare la storia di Michael Jackson? Non di certo due. Universal Pictures porta al cinema una leggenda della musica pop e lo fa in modo convincente: musiche, costumi e scenografie risultano perfette, mentre la gestione della trama è lineare e senza perdite di tempo, accompagnata da un forte impatto emotivo che coinvolge per tutta la durata.

Una storia fatta di difficoltà sin dall’inizio, con un padre autoritario e soffocante che ha reso l’adolescenza e la crescita di Michael particolarmente complesse, imponendo molte delle sue scelte, anche dopo il successo da solista. Una figura negativa che purtroppo si riflette in dinamiche familiari presenti ancora oggi.
Una pellicola godibile, capace di intrattenere e da vivere a 360°.

Michael

Il film è stato posticipato più volte nel corso dell’anno per ragioni tecniche e contrattuali. Inoltre, inizialmente la sua durata superava le tre ore e mezza e, a causa della grande quantità di materiale, sembra che i registi abbiano deciso di dividerlo in due parti. E torna quindi la domanda iniziale: quante ore servono per raccontare la storia di Michael Jackson? Probabilmente quasi quattro ore potrebbero essere sufficienti.

Il lungometraggio non è però privo di difetti: l’utilizzo di CGI e AI in alcuni momenti risulta poco convincente, così come l’introduzione di alcune canzoni.

Standing ovation, invece, per l’interpretazione di Jaafar Jackson, alla sua prima esperienza nel mondo del cinema. Figlio di Jermaine Jackson e nipote di Michael, offre una prova eccezionale. Anche il lavoro di trucco e parrucco è notevole. È davvero emozionante rivedere le gesta di Michael e Jaafar riesce a restituirle con precisione e sentimento.

Accoglienza

La critica non è stata particolarmente magnanima con il film. Su Rotten Tomatoes ha un indice di gradimento del 37% basato su 131 recensioni (al momento), con un voto medio di 4,9 su 10. Su Metacritic ottiene invece un punteggio di 40 su 100 basato su 39 recensioni.
Di tutt’altro parere il pubblico: su Google il gradimento è attualmente del 97%, mentre su IMDb si attesta su un 7.6. Insomma, pareri molto contrastanti che contano, ma non troppo. Il film non sarà perfetto, ma rimane comunque un prodotto valido e godibile, anche da rivedere più volte.

Pro e Contro

PRO

  • Interpretazione di Jaafar Jackson: Una prova sorprendente e intensa, capace di rendere credibile e sentito il personaggio di Michael.
  • Costumi, trucco e parrucco: Ricostruzione visiva curata nei dettagli che restituisce fedelmente l’estetica dell’epoca.
  • Sceneggiatura: Lineare e coinvolgente, riesce a raccontare la storia senza appesantire il ritmo.

CONTRO

  • Utilizzo di CGI e AI: In alcuni momenti poco convincente e visivamente debole.
  • Introduzione di alcune canzoni: Non sempre ben integrata nella narrazione.

Micheal

“Michael” è una pellicola che divide: se da un lato convince per la ricostruzione delle performance e per l’interpretazione di Jaafar Jackson, dall’altro lascia qualche dubbio per una narrazione a tratti troppo “addolcita”, soprattutto nell’affrontare gli aspetti più controversi della vita del cantante.

Al di là delle critiche, è un film che merita di essere visto, non solo per l’emozione che regala attraverso le sue canzoni storiche e il racconto della sua vita, ma anche per ripercorrere l’ascesa di Michael Jackson, il Re del Pop che ha rivoluzionato il mondo. Continuate a seguirci su Nasce, Cresce, Streamma per non perdere nessuna recensione e novità dal mondo del cinema!

Voto: 7

Articolo di Damiano Longo

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