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Monte Bianco: chi vuole scalarlo dovrà pagare una cauzione per la sepoltura

Nelle ultime ore la decisione del sindaco francese Jean-Marc Peillex ha sollevato non poche polemiche, ma c’è anche chi invece lo appoggia. Chi vorrà scalare il Monte Bianco dovrà prima versare una cauzione di 15 mila euro. È questa la dura imposizione che Peillex ha deciso di introdurre a seguito della disobbedienza del suo appello di posticipare le ascensioni da parte di diversi alpinisti.

Monte Bianco: l’appello agli alpinisti e la successiva decisione

Gli esperti e il sindaco del Comune francese di Saint-Gervais sconsigliano di scalare il monte lungo la via normale francese dal rifugio del Gouter a causa delle pericolose cadute di pietre legate alla siccità. Visto che, però, molteplici amanti, spesso improvvisati, della montagna stanno ignorando la raccomandazione, il sindaco Peillex ha deciso di introdurre il versamento di una cospicua cauzione di un totale di 15 mila euro. Il primo cittadino ha spiegato il perché di questa cifra: 10 mila euro è il costo medio dei soccorsi e gli altri 5 mila per le spese di sepoltura dell’eventuale vittima, visto che a parere suo (e dei suoi sostenitori) è inaccettabile che sia il contribuente francese a dover far fronte a queste spese.

Le raccomandazioni ignorate

Tgcom24 riporta una nota della prefettura dell’Alta Savoia (Francia) e il comune di Saint-Gervais-les-Bains. “A causa delle condizioni climatiche eccezionali attuali e della siccità che interessano il nostro dipartimento da diverse settimane, importanti cadute di pietre si verificano lungo la via normale […]”. Quindi “di fronte a questa situazione climatica” le autorità “raccomandano agli alpinisti intenzionati a questa ascensione di posticiparla momentaneamente. Le società delle guide alpine di Saint-Gervais-les-Bains e di Chamonix-Mont-Blanc si sono accordate per sospendere temporaneamente l’ascensione da questa via. Questa saggia decisione va accolta con favore”.

Tantissime persone hanno ritenuto inaccettabile la decisione del sindaco Peillex, ma tante altre invece lo appoggiano. Sostengono che, in effetti, è ingiusto che questo tipo di spese, dovute alle imprudenze e ai “capricci” degli scalatori, spesso inesperti e male attrezzati, debbano essere pagate dai contribuenti francesi. Voi cosa ne pensate?

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Sofia Monti

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