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Minecraft: una pioggia di ban colpisce pesantemente la community

di Michele Messina

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Minecraft è uno dei titoli più apprezzati dell’ultimo decennio, ed è anche conosciuto per la community appassionata che sostiene il gioco. Ma negli ultimi giorni un terremoto ha però colpito gli appassionati: scopriamo insieme cosa succede tra NFT e ban.

Minecraft, il ban per gli NFT

Gli NFT rimangono sulla bocca di tutti: il nuovo concetto di valuta digitale continua ad attirare molte persone, comprese le grandi aziende di settore. Anche nell’ambito dei videogiochi molte case di sviluppo si sono interessate al fenomeno, come Square Enix, che già da tempo è entrata nel mondo NFT. Ma tra le molte aziende ad interessarsi c’è né una che non sembra farlo in maniera positiva.

Mojang, infatti, è una delle aziende che si è interessata al mondo NFT, ma con un occhio attento alla sicurezza. La casa di sviluppo produttrice di Minecraft infatti, sembra aver iniziato una personale crociata ai Non-Fungible Tokens. C’è infatti una componente della struttura dietro agli NFT, ovvero la Blockchain, fondamentale per il funzionamento della valuta, che non va affatto a genio a Mojang.

Quello che collega la struttura blockchain e l’opera di Markus “Notch” Persson, è la pericolosità che questa struttura porta con sé. Ed a farne le spese rischiano di essere gli utenti e gli appassionati di Minecraft, motivo che ha portato Mojang all’azione. Con una scelta drastica, l’azienda ha ufficializzato la propria opera di protezione degli utenti dagli NFT con tanto di comunicato ufficiale.

 

minecraft

Gli NFT, la Blockchain ed i ban

Mojang aveva già chiarito la propria posizione riguardo l’argomento NFT con un comunicato ufficiale, ma solo negli scorsi giorni ha deciso di prendere provvedimenti. Una misura drastica, che nell’ottica dell’azienda serve per evitare ogni fenomeno legato alle blockchain.

Diversi appassionati infatti già da tempo hanno iniziato a sfruttare l’alta compatibilità tra Minecraft e gli NFT. Molti infatti sembrano aver messo su un vero e proprio mercato di skin e “mondi” che vengono trattati e venduti attraverso le blockchain. Mojang ha reso chiara la propria politica interna, osteggiando apertamente il concetto di “scarsità ed esclusività” dietro al fenomeno NFT. Concetto che si scontra con l’inclusività e disponibilità che da sempre sono simbolo della community di Minecraft.

Pur velatamente, Mojang aveva avvertito i propri utenti con questo comunicato ufficiale. La scelta, quindi, di “bannare” gli utilizzatori di NFT, pur non prevedibile a breve termine, non è arrivata dal nulla, ma fa parte di una strategia ben definita. Mojang vuole creare un’esperienza sicura e soddisfacente per tutti i giocatori e sembra pronta a prendere tutti provvedimenti necessari per portare avanti la propria visione.

Mojang attacca apertamente gli NFT e la Blockchain, bannando tutti gli utenti che hanno sfruttato il fenomeno per creare un mercato. Una scelta drastica che diventa forse la prima apertamente negativa verso il fenomeno. Dove molte aziende si limitano ad un rifiuto della tecnologia blockchain, Mojang decide invece di chiudere definitivamente i ponti. Una scelta che sicuramente farà discutere, non solo gli utenti direttamente interessati, ma anche altri esponenti del mercato videoludico.

E voi, cosa ne pensate? Vi siete già interessati agli NFT od anche per voi sono solo una moda passeggera? Fatecelo sapere su Nasce, Cresce, Respawna.

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