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L’Iran blocca con la forza l’accesso allo stadio delle donne: Mondiale a rischio?

L’Iran si macchia di un bruttissimo episodio di discriminazione di genere, impedendo con la forza a circa 2000 donne di entrare nello stadio. Ma non finisce qui, perché di fronte alle proteste pacifiche delle donne, gli agenti di polizia hanno usato lo spray al peperoncino.

La ricostruzione dell’accaduto

Il brutto fatto di cronaca, che per l’ennesima volta mette in mostra quanto i diritti delle donne siano ancora un’utopia in Medio Oriente, è avvenuto ieri sera. Allo stadio “Imam Reza” di Mashad sta per andare in scena l’ultima partita dei gironi di qualificazioni dell’AFC. I padroni d casa, già qualificati, ospitano la cenerentola Libano; un’occasione quindi per festeggiare l’accesso a Qatar22.

Tuttavia, prima della partita, per la cronaca vinta 2-0 dai padroni di casa, l’atmosfera di festa volge rapidamente in qualcosa di totalmente differente. Circa 2000 donne si sono viste bloccare fisicamente l’accesso allo stadio da parte delle forze dell’ordine, senza nessun motivo. Come se ciò non bastasse, alla protesta pacifica delle donne è seguita la risposta della polizia, che ha utilizzato lo spray al peperoncino per dissuadere le persone da ulteriori proteste. A quel punto, le donne sono state costrette ad andare in ospedale o nei migliori dei casi a casa.

Il governatore della città, Mohsen Davari, è intervenuto così sulla vicenda:

“Mi scuso per il fatto che molte persone non siano potute entrare nello stadio. purtroppo questo non è stato possibile non solo per le 2000 donne rimaste fuori, ma anche per tante altre persone.”

Iran (@Shutterstock)

Adesso l’Iran rischia?

Mehrdad Seradschi, membro del CDA della Federcalcio iraniana, ha spiegato su Twitter che:

“Stiamo ascoltando notizie preoccupanti dalla FIFA e dalla AFC.”

Ma in concreto, queste notizie preoccupanti cosa sarebbero? A quanto pare, l’Iran rischia l’esclusione dai Mondiali in Qatar per questo atto discriminatorio. Già nel 2019 la FIFA aveva redarguito aspramente la Federcalcio iraniana, minacciandola di escluderla dalle competizioni internazionali sempre per via delle discriminazioni. Sotto pressione, l’Iran aveva riaperto gli stadi alle donne. Ora, questi nuovi atti, potrebbero compromettere la posizione della nazionale.

Tuttavia, con buona pace di coloro che pensano (o che peggio, scrivono, illudendo milioni di tifosi) che l’Italia possa essere ripescata, c’è da mettere in chiaro una cosa: in caso di esclusione, a prendere il posto dell’Iran sarebbe un’altra nazionale associata all’AFC, probabilmente la migliore esclusa dai gironi.

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Di Elia Mascherini

 

Elia Mascherini

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