Api (@Shutterstock)
Il 20 maggio si celebra la giornata mondiale delle api; si tratta dell’insetto più utile e fondamentale per la salvaguardia del nostro ecosistema. Sono molte le iniziative per preservarle, ma non mancano anche le polemiche, tra cui il richiamo del WWF che chiede di dimezzare i pesticidi.
Ormai è risaputo: le api sono utili e ci aiutano in un settore fondamentale per la nostra sopravvivenza; questi insetti, attraverso l’impollinazione, svolgono un ruolo fondamentale nella salvaguardia dell’equilibrio ecologico e della biodiversità naturale. Si stima che l’instancabile operaio impollinatore, infatti, ci aiuti a produrre il 75% delle colture alimentari mondiali e, secondo la FAO (Food and Agricolture Organization of the United Nations), supporta anche la produzione di ben 87 dei principali prodotti agricoli che arrivano sulle nostre tavole.
E oggi, 20 maggio, si celebra la giornata mondiale di questo tanto straordinario quanto indispensabile animale. Il World Bee Day è nato proprio con l’intento di sensibilizzare l’opinione pubblica sull’importanza di questi insetti per la salvaguardia del nostro ecosistema, far riflettere sui pericoli che minacciano la sua sopravvivenza, e le possibili conseguenze a cui potremmo andare incontro se non adottiamo delle precauzioni: difatti, la scomparsa delle api metterebbe in pericolo la sicurezza alimentare dell’uomo!
Il World Bee Day viene introdotto il 18 ottobre 2017, per volontà dell’Assemblea Generale delle Nazioni Unite, con lo scopo di sensibilizzare, come già detto, l’opinione pubblica sulla loro utilità e sul pericolo a cui va incontro questo insetto a causa dei danni causati dall’uomo. La giornata mondiale delle api deve essere, quindi, l’occasione per intensificare e perfezionare la collaborazione tra apicoltori e agricoltori.
Non a caso è stato scelto il 20 maggio per celebrare questo insetto; l’anniversario, infatti, coincide con la data di nascita di Anton Jansa, allevatore sloveno che fu un pioniere delle tecniche di apicoltura moderne negli anni ’60. La Slovenia, infatti, è stato uno dei primi Paesi a promuovere la celebrazione delle api e a riconoscerne l’importanza vitale per l’uomo.
E nel 2011, sulla stessa scia, ha vietato l’uso di pesticidi che danneggiano questo insetto sul territorio Nazionale. Anche il WWF, sul proprio sito, coglie l’occasione per lanciare un appello: “La strage delle api non si ferma, bisogna dimezzare i pesticidi”. È arrivato, quindi, il momento di tutelare questo instancabile operaio, che lavora gratuitamente per mantenere l’equilibrio dei vari ecosistemi, iniziando a vedere il mondo in un’ottica più green.
Ape (@Shutterstock)
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