Kvaratskhelia (@Shutterstock)
La nazionale georgiana ha staccato il pass per l’Europeo. Lo ha fatto con stile, raggiungendo la fase di spareggi superando un girone complicato contro Spagna, Scozia, Norvegia e Cipro, e sconfiggendo ai calci di rigore una solida Grecia agli spareggi. L’impresa di Kvaratskhelia e dei suoi compagni è già entrata nella storia, visto che questa sarà la prima edizione del Campionato Europeo a cui la Georgia parteciperà. Che sia l’inizio di un ciclo?
Kvaratskhelia (@Shutterstock)
La nazione del Caucaso nella sua storia ha regalato al calcio diversi calciatori di livello. Su tutti K’akhaber K’aladze, vincitore di ben due Champions League con il Milan (2002-03 e 2006-07). Il mondo calcistico georgiano, in ogni caso, sta iniziando a mostrare i frutti del suo lavoro nonostante abbia un’età relativamente recente. La nazionale di Tbilisi infatti è nata solamente dopo lo scioglimento dell’URSS, e la Federcalcio georgiana divenne membro di FIFA e UEFA nel 1992.
I tre talenti più cristallini della selezione allenata da Willy Sagnol sono Khvicha Kvaratskhelia, il portiere del Valencia Giorgi Mamardashvili e la giovane punta del Metz (in prestito dall’Ajax) Georges Mikautadze. A questi si può aggiungere un altro “nostro” giocatore, ovvero Saba Sazonov, promettente difensore centrale del Torino che potrebbe essere convocato in Germania. Ma non solo questi. Basti pensare a un astro nascente, acquistato dal Bayern Monaco che sta puntando forte su di lui nel settore giovanile. Si parla di Luka Parkadze, classe 2005 ora in prestito all’Admira Wacker. Probabilmente non sarà pronto per partecipare a EURO 2024, ma è una dimostrazione lampante del buon periodo che il calcio georgiano sta vivendo.
Non solo giovani, dato che la selezione crociata si basa su un’ossatura di calciatori di esperienza. Individualità come il capitano Guram Kashia, Jaba Kankava e il portiere Giorgi Loria hanno alle spalle quasi 15 anni di convocazioni (Transfermarkt), e sicuramente saranno in grado di motivare e di dare l’esempio alle giovani promesse. Una corretta gestione può portare la Nazionale georgiana a togliersi grandi soddisfazioni.
La Georgia, Paese ai margini dell’ex-URSS, non è in una situazione semplice. Gli Stati filorussi di Abcasia e Ossezia del Nord minano l’integrità territoriale della nazione, e la minaccia posta dalle ambizioni di Vladimir Putin sul Caucaso è concreta. Ciononostante la Georgia si sente sempre più europea, e l’accesso all’UE si avvicina sempre di più. Il percorso naturalmente non sarà semplice, ma la volontà del popolo georgiano è evidente. Nel suo piccolo, l’accesso al primo Campionato Europeo nella storia del Paese avvicina ulteriormente la Georgia al Vecchio Continente. In bocca al lupo a Kvaratskhelia e compagni, che affronteranno un girone complicato contro Portogallo, Turchia e Repubblica Ceca. Difficile, ma non impossibile.
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