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FIFA: il nuovo ranking post Mondiale ha davvero senso?

Il trionfo di Leo Messi e dell’Argentina ha chiuso i Mondiali in Qatar, e oltre alla materiale assegnazione della Coppa del Mondo e del tripudio in patria, l’Albiceleste ha ricevuto 64 punti per il Ranking FIFA, che la vede ora al secondo posto. Ma ha davvero senso che la Nazionale Campione del Mondo non sia in testa alla classifica?

Il nuovo Ranking FIFA

Per rispondere alla precedente domanda partiamo da alcuni dati. Il nuovo Ranking FIFA vede in testa il Brasile, con 1840 punti, appena due in più dell’Argentina che, come detto, è al secondo posto. Completa il podio la Francia, a quota 1823 punti; è però andata sicuramente peggio al Belgio, protagonista di un torneo piuttosto deludente. I Diavoli Rossi, in testa al Ranking fino alla primavera scorsa, si ritrovano ora al 4° posto. L’Italia, invece, dopo aver osservato i Mondiali da fuori, è scivolata all’ottavo posto, con 1723 punti.

Per quanto riguarda la variazione di punti nell’ultimo mese, la situazione è abbastanza particolare. Al primo posto troviamo, infatti, il Marocco, che ha guadagnato 108 punti, salendo dal 22° all’11° posto. Subito dietro i Leoni dell’Atlante c’è la Croazia, con 82 punti. Chiudono la top4, praticamente appaiate, Argentina e Francia con rispettivamente 64 e 63 punti. Insomma, com’è possibile che le due finaliste abbiano guadagnato meno punti delle due squadre sconfitte in semifinale?

Un sistema di punteggio che lascia perplessi

I Mondiali appena terminati ci danno quindi la possibilità di analizzare il fatto da vicino. Se per anni la leadership del Belgio era parsa a tutti ingiustificata, per via della carenza di titoli vinti dagli uomini di Martínez, l’attuale classifica non può che lasciare ulteriori perplessità. L’attuale sistema di assegnazione dei punti, d’altronde, non premia le vittorie finali nei grandi tornei, valorizzando maggiormente il singolo risultato…

Ad esempio l’Argentina, vincitrice del torneo più importante al mondo, ha guadagnato 44 punti in meno del Marocco, giunto 4° in Qatar; questo perché il modello ELO premia chi riesce a battere squadre più in alto nel Ranking, come accaduto alla Nazionale africana nell’ultimo Mondiale, senza tener conto del risultato finale nel torneo. Vediamo alcuni punteggi esemplificativi dell’ultimo Campionato del Mondo.

  • Argentina – Francia 7-5 (d.c.r), FINALE; punti guadagnati dall’Argentina: 0
  • Giappone – Germania 2-1, FASE A GIRONI; punti guadagnati dal Giappone: ≃ 29
  • Corea del Sud – Portogallo 2-1, FASE A GIRONI; punti guadagnati dalla Corea del Sud: ≃ 32

Ma come è possibile che i campioni del mondo abbiano ottenuto ben zero punti dalla finale? Il caso è presto risolto: in caso di vittoria ai calci di rigore contro una squadra più in basso in classifica non si ottengono punti. Il differenziale invece, in termini di classifica, tra Corea del Sud e Portogallo ha permesso agli asiatici di conquistare circa 32 punti: praticamente la metà di quelli ottenuti dall’Argentina vincendo il titolo! Anche l’anno scorso, dopo gli Europei, l’Inghilterra era davanti all’Italia nel Ranking, pur non avendo vinto alcun titolo negli ultimi 55 anni…

 

FIFA World Cup (@Shutterstock)

 

Insomma, la Classifica Mondiale FIFA non è certo meritocratica. La finale di un Campionato Europeo vale davvero meno di una partita dei gironi di un Mondiale? Non è dunque un caso che squadre dominanti in partite di qualificazione (o fase a gironi) ma mai vincenti abbiano guidato il Ranking per così tanti anni…

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Gianluca Scognamiglio

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