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Ferme 50 Moto Guzzi dei Vigili: “mancano i parastinchi per gli agenti”

di Melissa Marocchio

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Delle 100 nuove e fiammanti Moto Guzzi dei Vigili, acquistate dal Campidoglio e presentate dal Sindaco Gualtieri, 50 non potranno essere utilizzate perché mancano i parastinchi per gli agenti, essenziali nell’equipaggiamento. L’episodio ha scatenato la rabbia dei sindacati che sono pronti ad intervenire.

Le moto di Gualtieri: scoppia il caos

Il 15 marzo scorso il Sindaco di Roma, Roberto Gualtieri, aveva presentato la nuova flotta di moto in Campidoglio. Tuttavia, delle 100 moto solo la metà ha trovato un impiego, le altre sono rimaste “ai box”.

A denunciare il fatto è stato dapprima Mauro Cordova, presidente di ARVU Europa, che in una lettera a Gualtieri ha rimarcato la sua volontà di rivolgersi, se necessario, alla Procura della Corte dei Conti “per la valutazione della spesa ed eventuali giustificazioni” (fonte: La Repubblica).

Ma per Ugo Angeloni, Comandante Generale della Polizia Locale, invece, la situazione è completamente diversa. “Tutte le 100 moto, prese per svecchiare il parco motociclistico dei Vigili, sono state distribuite sui territori e nessuna rimane ferma. A fine 2020 poi sono stati ‘vestiti’, ovvero dotati di tutte le protezioni, 216 agenti. E adesso, attraverso un nuovo bando di gara già pubblicato e consultabile, procederemo per l’acquisto di altre divise per il nuovo gruppo di motociclisti che ha passato le selezioni”.

L’intervento dei sindacati

L’assurdità di questo episodio non poteva fare a meno di coinvolgere anche i sindacati. A tal proposito, Marco Milani, Segretario romano aggiunto del SULPL, ha dichiarato che:  “È assurdo che in un Corpo dove si trovano 10 milioni e mezzo di euro per pagare 748.000 ore di straordinari l’anno o 4000 euro a notte per piantonare centraline elettriche in un campo nomadi vengano tenute ferme 50 pattuglie di motociclisti sottraendole alla sicurezza di una città che vede aumentare le morti da incidenti su  strada”. Lo stesso Milani ha aggiunto che se la situazione è questa, allora il Corpo è in crisi. Non saranno dunque le inaugurazioni e le pubblicità a garantire la sicurezza ai cittadini.

Anche la UIL è intervenuta in merito. Mirko Anconitani, Segretario provinciale funzione pubblica, ha dichiarato: “Con il prossimo contratto decentrato, l’amministrazione dovrà dare risposte in merito al rifornimento del vestiario e dei dispositivi di protezione in dotazione al Corpo della Polizia Locale ed ai costi di manutenzione degli stessi”.

Una confusione che sembra dunque non avere fine, e tutto per… dei parastinchi! Dal marzo scorso è già passato un anno, speriamo che entro il prossimo si riescano a trovare.

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