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Earth Hour 2023, torna l’evento globale promosso dal WWF per il Pianeta

di Melissa Marocchio

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A partire dal 2007 il WWF ha lanciato Earth Hour (l’Ora della Terra), un evento globale volto a sensibilizzare sulla necessità di costruire un futuro più sostenibile. A partire dalle 20.30 di oggi, sabato 25 marzo, per un’ora in diverse parti del mondo le luci di tutti gli edifici e i monumenti che partecipano all’iniziativa saranno spente. Si tratta di un gesto simbolico per dimostrare che un’azione condivisa può avere un forte impatto sulla salute del nostro Pianeta.

Come è nata l’Earth Hour

Questo evento globale organizzato dal WWF ha avuto inizio a Sydney il 31 marzo 2007. Alla prima edizione parteciparono oltre 2,2 milioni di persone e 2.000 aziende. L’idea di spegnere le luci simultaneamente in tutto il mondo per un’ora è nata per sensibilizzare l’opinione pubblica sulla crisi climatica e sulle gravi conseguenze che essa comporta. L’Ora della Terra che si tiene ogni anno l’ultimo sabato di marzo diventò un’iniziativa globale già dalla seconda edizione: 35 i Paesi coinvolti in tutto il mondo. Negli ultimi anni è arrivata a coinvolgere 190 Paesi e milioni di persone.

Earth Hour 2023

Quest’anno si terrà la diciassettesima edizione dell’Earth Hour. Oggi, sabato 25 marzo, dalle 20.30 alle 21.30 italiane oltre 190 Paesi prenderanno parte all’iniziativa; la Russia, che ha inserito l’organizzazione del WWF nel registro degli ‘agenti stranieri’, non parteciperà all’evento. L’Ora della Terra, quest’anno più che mai, sarà utile a sottolineare l’importanza del nostro Pianeta, la necessità di fare tutto e subito per proteggerlo, con l’obiettivo di un futuro più sostenibile. All’Earth Hour 2023 parteciperanno molti monumenti in tutto il mondo: negli Stati Uniti, saranno spente le luci dell’Empire State Building, dello Space Needle, del Venetian Resort Las Vegas e della Willis Tower.

L’edizione di quest’anno segue il modello dell’accordo Kunming-Montreal alla COP15 del dicembre scorso, e l’ultimo report dell’ONU sul Clima IPCC a pochi giorni di distanza. L’ultimo rapporto dell’ONU evidenzia, come riporta Tgcom24, le immediate riduzioni delle emissioni indispensabili per conseguire gli obiettivi climatici intermedi: ridurre le emissioni di gas serra del 43% entro il 2030 del 60% entro il 2035 per raggiungere lo zero netto entro la metà del secolo ed evitare che le temperature globali superino il punto di non ritorno di 1,5°C.

L’evento centrale in Italia

L’evento principale in Italia sarà lo spegnimento del Colosseo a Roma alle 20.30. Oltre all’iniziativa nella capitale, i volontari di WWF Italia hanno organizzato molti altri appuntamenti su tutto il territorio italiano. Sempre a Roma, si spegneranno le luci esterne di Palazzo Madama, Palazzo Montecitorio, Palazzo Chigi.

Nel centro di Verona invece verranno spente le luci dell’Arena, così come Piazza Pretoria a Palermo, Palazzo del Podestà a Bologna, Piazza San Marco a Venezia. Inoltre a Trento si spegnerà il Castello del Buonconsiglio e il MUSE, a Firenze il Duomo, Palazzo Vecchio, la Chiesa di Santa Croce, Ponte Vecchio e la Statua del David; a Parma il municipio; a Trieste la facciata principale del Palazzo Municipale. Invece a Pistoia si spegneranno le luci del loggiato del Palazzo comunale; a Napoli la facciata di Palazzo San Giacomo e molti altri edifici, piazze e monumenti.

In totale si contano sino ad oggi oltre 200 adesioni all’evento internazionale: ben 13 i capoluoghi di regione che in Italia spegneranno monumenti significativi.

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