Pranzo di Natale (@Shutterstock)
Le feste di Natale rappresentano un periodo di riposo e di svago per tutti. E dopo una attesa lunga un anno, di solito durante le varie festività tendiamo, causa varie cene e pranzi in famiglia, a mangiare più del solito. Si tratta quindi di un problema, soprattutto se si tende ad esagerare; per evitare che ciò accada, il Sindaco di un piccolo paese in Sardegna ha deciso di prendere dei provvedimenti drastici per la popolazione…
Il Sindaco di Ussassai, un piccolo borgo di 500 anime in Sardegna, ha invitato i suoi concittadini a contenersi durante pranzi e cene nel periodo di Natale. Con un post su Facebook, il primo cittadino ha raccomandato:
“Non c’è il medico, state attenti alle libagioni e all’alcol per evitare di stare male. Con decorrenza immediata e fino al ripristino delle condizioni di sicurezza per la salute di tutti gli abitanti di ogni fascia di età, ordine e grado, vige il divieto di eccessivo consumo di cibi, alcolici e qualsiasi altro alimento o bevanda che possano arrecare un benché minimo disturbo o malessere di carattere gastrico in quanto non garantiti i servizi di pronto intervento sanitario.
L’unica soluzione che si potrebbe trovare è spostare una guardia medica dai grandi centri come Cagliari o Nuoro e farla venire qui da noi dove esiste l’emergenza”.
Medico (@Shutterstock)
Il piccolo borgo non ha una propria guardia medica, ma ad assisterlo è quella di Seui, un paesino poco distante da Ussassai. Però, il medico competente, per i giorni 23, 24, 29 e 31 dicembre non sarà operativo; da qui nasce l’emergenza sanitaria. Si tratta di un bel problema per il paese, che si ripropone a distanza di pochi mesi dall’ultima emergenza; a inizio novembre infatti, come riporta il quotidiano Sardegna Ieri-Oggi-Domani, Ussassai si era già trovata senza medico di base.
Il Sindaco del borgo aveva pubblicato un altro post abbastanza ironico su Facebook, scrivendo:
“Vietato ammalarsi se non nei giorni di provata e certa presenza del medico di base nel centro abitato pertanto solo in certi orari e giorni; obbligatorio fare scorta di medicinali di qualsiasi ordine e grado (salvavita compresi e necessari); assolutamente vietato morire in assenza del medico di base o al di fuori delle fasce orarie della (forse) presenza del medico in guardia medica. In sintesi vietato nascere, vivere ammalarsi e anche morire”.
Un post per certi versi divertente, ma che nasconde un’amara verità; la mancanza di medici è infatti un problema serio che affligge l’Italia intera…
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