Vladimir Putin (@Shutterstock)
Il Presidente russo, durante un discorso alle televisioni, ha accusato l’Occidente di ricattare il suo Paese con una possibile guerra nucleare, e ha affermato che utilizzerà tutti i mezzi necessari per difendere il proprio popolo…
Il discorso di Vladimir Putin, dopo una grande attesa, è quindi arrivato: il Presidente russo ha annunciato a muso duro la parziale mobilitazione nazionale per difendere il Paese dalle pressioni dell’Occidente. Il leader russo ha sostenuto la proposta di referendum per l’annessione alla Russia delle aree del Donbass e dell’Ucraina occupate dal suo esercito; inoltre, ha anche discusso del delicato argomento sull’uso delle armi nucleari.
Secondo quanto riporta SkyTG24, prima del suo discorso, l’alto rappresentante per la politica estera dell’UE, Josep Borrell, avrebbe minacciato nuove sanzioni contro Mosca per contrastare i “referendum illegali che calpestano l’indipendenza, la sovranità e l’integrità territoriale dell’Ucraina in flagrante violazione del diritto internazionale”.
È stato in seguito alle parole proferite da Borrell, che Putin ha parlato di “russofobia”; secondo il Presidente, infatti, l’Occidente starebbe sfruttando l’argomento “armi nucleari” per tenere la Russia sotto scacco, ma nonostante questo, ha tenuto a ribadire che “le abbiamo anche noi tante armi [nucleari]. Siamo pronti a usare ogni risorsa per difendere il nostro popolo”.
“Nella sua aggressiva politica anti-russa, l’Occidente ha superato ogni limite. L’obbiettivo dell’Occidente è indebolire, dividere e distruggere la Russia. Coloro che cercano di ricattarci con armi nucleari dovrebbero sapere che le abbiamo anche noi. Gli occidentali hanno spinto l’Ucraina in guerra con noi e Kiev ha rifiutato di negoziare la pace e sta cercando di ottenere armi nucleari”.
Durante il suo discorso, Vladimir Putin ha anche sottolineato ancora una volta l’obbiettivo che sta alla base dell’invasione in Ucraina:
“L’operazione militare speciale è stata inevitabile, l’obbiettivo rimane la liberazione di tutto il Donbass, e il Lugansk è già stato quasi completamente ripulito dai nazisti. È nostra tradizione storica e destino del nostro popolo fermare coloro che cercano il dominio mondiale, che minacciano di smembrare e rendere schiava la madrepatria. È quello che stiamo facendo ora, e credo nel vostro sostegno”.
Parole che, considerando la situazione attuale del conflitto, potrebbero precedere tempi ancora più bui di quelli attuali… Per essere sempre aggiornato sulle news provenienti da tutto il mondo segui Nasce, Cresce, Ignora.
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