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Jim Jones: chi era il folle reverendo che verrà interpretato da DiCaprio

Deadline riporta che la MGM ha quasi concluso una trattativa con Leonardo DiCaprio per un film su Jim Jones, il leader del culto religioso che il 18 novembre 1978 orchestrò il suicidio di massa di Jonestown, dove persero la vita 909 persone.

DiCaprio, oltre che protagonista, sarà anche produttore per la sua casa di produzione Appian Way, insieme a Jennifer Davisson. La MGM ha acquisito i diritti della sceneggiatura scritta da Scott Rosenberg (sceneggiatore di Venom), per una cifra che si dice essere milionaria. Dunque chi era il controverso personaggio che probabilmente vedremo interpretato da DiCaprio il prossimo anno?

Chi era Jim Jones: la nascita della sua perversa chiesa

Jim Jones nacque nel 1931 a Lynn, piccolo paese dell’Ohio. Figlio di un adepto del Ku Klux Klan, frequentò fin da giovanissimo le chiese del suo villaggio, dove si divertiva ad improvvisare salmi e sermoni. Nel 1955, a Indianapolis, fondò il suo primo movimento religioso, Il Tempio Del Popolo: era una normale congregazione che promuoveva il socialismo cristiano.

Jones era un oratore estremamente abile, e, nei primi anni, ebbe molto successo, soprattutto tra le persone di colore. Molti adepti infatti venivano raccolti tra gli emarginati e le minoranze etniche. Col tempo però, i sermoni, che inizialmente parlavano di integrazione e giustizia sociale, iniziarono ad essere molto più radicali. Jones, infatti, sosteneva che la bibbia giustificava atti di violenza e non poteva essere utilizzata come modello religioso, dunque lui stesso sarebbe stato il nuovo messia.

Regole e ossessioni del culto di Jim Jones

Il movimento era un’unione tra la dottrina cristiana e il socialismo stalinista. Gli adepti, infatti, venivano invitati a vivere in una comune, con l’obbligo di vendere tutti i loro beni terreni alla chiesa. Inoltre, chi entrava doveva firmare una finta ‘confessione’, redatta dai membri del consiglio direttivo della chiesa, dove veniva dichiarato che il firmatario aveva commesso stupri verso le proprie figlie o altri atti estremamente crudeli. Le confessioni venivano poi ritirate e conservate negli archivi della chiesa, per ricattare chi in futuro avrebbe voluto lasciare il culto. Jones, per incrementare il proprio potere e raccogliere seguaci, entrò in politica e divenne, nel 1976, il ‘commissario degli alloggi’ nella commissione interna comunale di San Francisco.

Durante quegli anni, Jones iniziò ad abusare pesantemente di psicofarmaci, e diventò molto paranoico; questo ebbe molte ripercussioni anche sui suoi seguaci. Agli adepti che si dimostravano poco convinti della dottrina di Jones, infatti, venivano somministrati di nascosto i medesimi farmaci. Nel momento in cui la persona si sentiva male, veniva annunciato che la sua condizione era legata alla mancanza di fede nella chiesa.

La fine del culto e il suicidio di massa

L’anno successivo però, i giornali iniziarono a scrivere articoli sui soprusi che Jim e la sua chiesa perpetravano nei confronti dei fedeli. Il pastore, però, dal 1974 si era messo in contatto con il governo della Guyana per acquistare alcuni lotti di terreno a Jonestown e trasferirsi nella giungla, dove non avrebbe più avuto problemi con le autorità. Nell’estate del 1977 più di mille persone presero un aereo per trasferirsi in quella che Jones definiva la ‘Nuova terra promessa’, autodefinendosi Dio.

Nel 1978 il deputato del congresso Leo Ryan e alcuni giornalisti si recarono in visita a Jonestown per verificare cosa accadesse nella comunità. Durante la sua permanenza, il deputato ricevette un biglietto di richiesta d’aiuto e denuncia per le condizioni di schiavitù a cui erano obbligati gli adepti. Le guardie del corpo di Jim Jones però, scoperto il tradimento, uccisero a colpi d’arma da fuoco Leo Ryan e i giornalisti.

Poco dopo, il 18 novembre 1978 il reverendo annunciò alla comunità che ‘per difendersi dall’invasione del male’, tutti i fedeli del Tempio del Popolo avrebbero dovuto uccidersi. Fece così distribuire un cocktail a base di cianuro, che tutti bevvero. Dopo che tutti i 909 adepti si furono suicidati, Jim Jones si sparò un colpo di pistola in testa.

Quando usciranno i prossimi film con Leonardo DiCaprio?

Oltre a Jim Jones, DiCaprio sarà protagonista nella commedia di Adam McKayDon’t Look Up“, al fianco di Jennifer Lawrence, Jonah Hill, Timothée Chalamet, Meryl Streep e Ariana Grande. Il film sarà disponibile in esclusiva su Netflix il 10 dicembre 2021.

Lo vedremo anche in “Killers of the Flower Moon” di Martin Scorsese, dove reciterà al fianco di Robert De Niro. Il film sarà distribuito da Apple+.

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di Jacopo Delle Monache

Redazione Network NCI

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